Bada a come parli!

Conclude GUIDO NERI, che ringraziamo per questa preziosa collaborazione:

Questa norma mi dà lo spunto per una riflessione: con i mezzi informatici di cui
disponiamo, sarebbe relativamente facile per una Compagnia di Assicurazione
stampare solamente le norme strettamente relative ad uno specifico contratto di
assicurazione. E’ inutile che nella polizza infortuni del sig. Mario Rossi vi sia tutta la
normativa del Rimborso delle spese Mediche, se la garanzia non è prestata. Anche
questa sovrabbondanza di clausole rende le polizze illeggibili.
La diffidenza per le assicurazioni è cosa antica:
E’ il caso di citare Marziale Epigrammi, libro III . 52Marziale libro III – 52
Empta domus fuerat tibi, Tongiliane, ducentis: abstulit hanc minium casus in urbe
frequens.
Conlatum est deciens.
Rogo, non potes ipse videri incendisse tuam, Tongiliane, domum?

“Tongiliano avevi comprato casa a duecento sesterzi. Te la portò via una disgrazia fin
troppo frequente nella città. Fu fatta una colletta di un milione. Domando, non può
sembrare, Tongiliano, che tu abbia incendiato la tua casa?”

Come vedete già duemila anni fa la mentalità del liquidatore a caccia di truffe a
danno delle Compagnie di assicurazione era presente.
Voglio ancora farvi presente una differenza fra le polizze inglesi e quelle italiane.
Le polizze contrattate al bar di Lloyd, che poi diventeranno i Lloyd di Londra, il più
grande ed importante mercato assicurativo del mondo, erano praticamente delle
scommesse: la nave arrivava o non arrivava.
In Italia invece le Compagnie di assicurazione nacquero col concetto di Mutualità e
cioè cento agricoltori si riunivano versando una quota e se durante l’inverno un
pagliaio prendeva fuoco, si attingeva dal fondo comune per ricostituirlo, ma
bisognava renderne conto a tutti gli altri soci e quindi molte clausole.
Le scommesse del bar di Lloyd risalgono al 1600, ma abbiamo esempi di
assicurazioni molto più antiche. Nell’antica Babilonia, i grandi sacerdoti, due volte
all’anno facevano una specie di asta per accasare le ragazze da marito. Siccome si accorsero immediatamente che le più belle e quelle dalla dote più ricca subito
trovavano marito, mentre le bruttine e le povere stentavano ad accasarsi, pensarono di
tassare le ragazze ricche per fare la dote alle ragazze povere. Così sono nate le
polizze dotali, che sono ancora vendute. Anzi una Compagnia di Assicurazione ne
aveva fatto un suo cavallo di battaglia, accettando anche il pagamento mensile e la
motivazione di vendita era e forse è: costruire un salvadanaio dalla nascita fino ai
diciotto anni, per la dote (questo non si dice più) per accedere all’Università o aprire
una attività commerciale.
Quando i Fenici inviavano i cedri del Libano alla loro colonia di Cartagine, come
potevano fidarsi del trasportatore marittimo ed essere certi che non portasse il
pregiato legname a Roma? Pretendevano dal comandante della nave una “cauzione”
di valore ben superiore a quello del legname, praticamente un Fenicio dava tutti i suoi
beni in garanzia, fino alla conferma del buon esito della spedizione.

GUIDO  NERI

 

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