Cocaina, soldi e una pistola nascosta tra gli pneumatici: tre arresti tra Imola e il lughese

Tre cittadini albanesi sono stati arrestati dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’indagine su una rete di spaccio attiva tra Imola e il territorio ravennate. L’operazione risale al 6 maggio e ha portato al sequestro complessivo di cocaina, marijuana, hashish, denaro contante e di una pistola.

L’attività investigativa è partita da alcune informazioni raccolte dagli operatori del commissariato di Imola. Gli accertamenti hanno consentito di individuare due fratelli di origine albanese, uno nato nel 1990 e l’altro nel 1999, già gravati da numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona e contro il patrimonio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due si spostavano quotidianamente a bordo delle rispettive auto in punti prestabiliti della città, dove incontravano gli acquirenti per cedere droga in cambio di denaro. Gli incontri avvenivano anche fuori dal territorio imolese, in particolare a Massa Lombarda, dove i due sono stati osservati durante ulteriori cessioni di stupefacenti.

I servizi di osservazione e pedinamento avrebbero permesso di accertare che i due utilizzavano come punto di partenza e di rientro un’abitazione a Lugo, risultata poi essere la loro residenza. Le attività sono state rese più complesse dalla condotta di guida dei due, che si muovevano a forte velocità su arterie secondarie e strade rurali, come riferito dalla Questura di Bologna nel ricostruire l’operazione.

Nel pomeriggio di mercoledì scorso, con l’ausilio delle squadre mobili di Bologna e Ravenna, la polizia ha seguito i due fratelli. Il più giovane è stato fermato nei pressi di un centro commerciale di Faenza, mentre l’altro è stato bloccato a Bagnacavallo. Le perquisizioni personali hanno dato esito negativo, ma nella loro abitazione di Lugo sono stati sequestrati 366 grammi di cocaina, 54 grammi di marijuana e 7.700 euro in contanti, in banconote di diverso taglio. I due sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e condotti nel carcere di Ravenna.

Nella stessa operazione, gli investigatori della Squadra di polizia giudiziaria della sezione stradale di Forlì-Cesena, d’intesa con il commissariato di Imola e con le squadre mobili di Bologna e Ravenna, hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione di un altro cittadino albanese di 36 anni, residente a Massa Lombarda.
Nella villetta e nel giardino dell’uomo, grazie anche al supporto dell’unità cinofila della Guardia di Finanza di Ravenna, sono stati trovati 1 chilo e 300 grammi di cocaina, 200 grammi di marijuana, 100 grammi di hashish e quattro bilancini di precisione.

Nel garage, nascosti tra alcuni pneumatici, gli agenti hanno rinvenuto anche una pistola calibro 6,35 con 50 colpi. In un armadio dell’abitazione è stato trovato denaro contante per oltre 10.000 euro, ritenuto verosimilmente provento dell’attività illecita.

Anche il 36enne è stato arrestato e accompagnato alla Casa circondariale di Ravenna. Secondo la Polizia, lo stupefacente sequestrato, una volta immesso sulle piazze di spaccio, avrebbe potuto fruttare oltre 100.000 euro.

«Desideriamo esprimere la nostra più profonda soddisfazione per gli eccezionali risultati conseguiti – le parole di ​Tonino Guglielmi, segretario provinciale Sap Bologna -. ​Rivolgiamo i nostri più sentiti complimenti a tutti i colleghi del commissariato di Imola, delle squadre mobili di Bologna e Ravenna, della polizia stradale di Forlì-Cesena e all’unità cinofila della guardia di finanza. Grazie alla loro professionalità, dedizione e allo spirito di coordinamento mostrato durante le complesse fasi di indagine, appostamento e intervento, è stato possibile assicurare alla giustizia soggetti pericolosi e sequestrare ingenti quantitativi di droga e armi. Un contributo fondamentale alla sicurezza e alla legalità dei nostri territori».


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