Lugo Music Festival festeggia dieci anni tra musica, cultura e luoghi da riscoprire

È ormai tutto pronto anche quest’anno per l’arrivo del Lugo Music Festival 2026. La rassegna lughese, che porta musica di qualità nei luoghi più suggestivi della Bassa Romagna e delle sue frazioni coniugando diffusione culturale e valorizzazione del territorio, si prepara a celebrare la sua decima edizione con un calendario speciale di eventi in programma dal 10 giugno al 10 luglio.

L’appuntamento più atteso di questo 2026, come di tutte le altre edizioni, è sicuramente il tradizionale concerto all’alba che quest’anno vedrà come protagonista un ospite d’eccezione: Dardust, che si esibirà sabato 20 giugno alle 6 sul Monumento a Francesco Baracca, in uno spettacolo per pianoforte e archi dal titolo Urban Impressionism. Dario Faini, in arte Dardust, è oggi uno dei pianisti e compositori italiani più premiati e apprezzati a livello internazionale. Autore e produttore d’eccezione, ha costruito un linguaggio musicale personale e innovativo, capace di ridefinire i confini tra classico e contemporaneo, fondendo pianoforte ed elettronica in atmosfere evocative e non convenzionali. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti artisti italiani e internazionali, tra cui Mahmood, Elodie, Marco Mengoni, Jovanotti e Annalisa, oltre ad aver aperto concerti di grandi star internazionali come Dua Lipa e Lana Del Rey e aver firmato la colonna sonora delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Il programma completo

Sebbene il concerto all’alba sia sicuramente l’evento più atteso, ci saranno tanti altri appuntamenti che prenderanno parte alla rassegna, con una programmazione capace di crescere anno dopo anno per qualità e visione artistica. Ad aprire il Lugo Music Festival 2026 sarà il laboratorio Coro a Coro con Rachele Andrioli, cantante, ricercatrice e compositrice salentina, in programma mercoledì 10 e giovedì 11 giugno dalle 17 alle 20 al CSA Terrestra di Sant’Agata sul Santerno. Rivolto esclusivamente alle donne e aperto anche a chi non possiede esperienza di canto, il laboratorio nasce come un momento di condivisione e benessere attraverso la voce, in un clima partecipativo e accogliente. La stessa Rachele Andrioli sarà protagonista venerdì 12 giugno alle ore 21 di un concerto solista, dal titolo Leuca, nello spazio del CSA Terrestra. Tra gli appuntamenti più sorprendenti del festival figura poi il concerto del Bogotá Piano Trio, in programma giovedì 24 giugno alle ore 21 all’interno dell’ex Centrale Enel di Lugo, uno ex spazio industriale da anni inutilizzato che per la prima volta si trasformerà in luogo di spettacolo e ascolto. Il trio colombiano composto da Mauricio Arias Esguerra al pianoforte, Juan Carlos Higuita al violino e Ivan León al violoncello accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale capace di attraversare mondi e tradizioni, dai grandi classici europei alle sonorità dell’America Latina e della Colombia fino a riletture contemporanee. I posti sono limitati. Il festival farà poi tappa, domenica 28 giugno alle 21, come di consueto alla millenaria Pieve di Campanile di Santa Maria in Fabriago con Songs of Love and Exile, il progetto che unisce la voce intensa di Elina Duni alla chitarra elettrica di Rob Luft. Un concerto che profuma di Mediterraneo e che attraversa lingue, culture e tradizioni differenti, dall’arabo all’albanese, dall’italiano ad altri orizzonti musicali, raccontando storie di partenze, identità e ritorni. Sul posto sarà presente un ristoro e i vini della Cantina Ravagli di Ragone. Un capitolo speciale della rassegna sarà poi dedicato al Centenario del Museo Baracca: si comincia sabato 4 luglio alle 19.30 con una cena-evento firmata dallo chef Alessandro Miroballo, che proporrà un menù completo dall’antipasto al dolce accompagnato da una selezione di vini ispirata alla tradizione enologica della famiglia Baracca. L’iniziativa renderà omaggio a Paolina Biancoli, madre di Francesco Baracca e custode delle ricette di casa, riportando il pubblico negli ambienti che un tempo ospitavano momenti conviviali familiari, accompagnati per l’occasione da musica jazz dal vivo. Lunedì 6 luglio alle 21.15 gli spazi del Museo Baracca ospiteranno invece una maratona di pianoforte, dal titolo Notturni e cantici, con Daniel Grosch e Sofia Donato, mentre mercoledì 8 luglio alle 21 Piazza Savonarola accoglierà lo spettacolo per famiglie Baracca e Burattini, che verrà replicato il giorno successivo, alle 15, alle scuole di Voltana.

A chiudere il festival sarà infine un altro appuntamento di grande respiro internazionale nel cuore del Labirinto Effimero di Alfonsine, trasformato per una sera in un vero jazz club a cielo aperto. Venerdì 10 luglio alle 21.15, al tramonto, tra i sentieri di granoturco, il bassista e compositore Vito Bassi guiderà una formazione d’eccezione composta da Javier Girotto, Simone Zanchini, Mauricio Melo e Giancarlo Bianchetti, in un concerto che unirà groove afro-latini, improvvisazione jazz e suggestioni musicali tra Mediterraneo e Sud America.

Nei mesi di ottobre e novembre sarà poi il momento di Tumm Tumm, il progetto dedicato alle scuole del Comune di Lugo e frazioni, che vedrà la presenza di Diego Djegs Occhiali. Tramite questo progetto, i partecipanti giocheranno con la musica, scoprendo che ogni ritmo può trovare il suo posto e contribuire a creare un’armonia unica. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.lugomusicfestival.org.


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