Si allarga il cantiere della Bicipolitana della Bassa Romagna. Dopo l’avvio dei lavori a Lugo, nuovi interventi interessano Cotignola e Massa Lombarda, mentre il prossimo cantiere in partenza sarà quello di Bagnacavallo.
A Cotignola i primi lavori sono localizzati in via Guidana San Lorenzo, nella zona del cimitero. A Massa Lombarda si partirà invece da Fruges, con la realizzazione di un nuovo tratto di pista ciclabile lungo la San Vitale.
Gli interventi si aggiungono a quelli già in corso a Lugo, in via De’ Brozzi, dove sono previste la scarifica e l’asfaltatura della pista ciclabile a partire dal confine con Sant’Agata sul Santerno. Il cantiere proseguirà poi con l’attraversamento del centro storico.
La Bicipolitana punta a collegare il reticolo ciclabile ed escursionistico di scala sovralocale che attraversa la Bassa Romagna, attraverso la connessione ciclabile Bologna-Ravenna della ciclovia San Vitale. L’opera rientra nell’Agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile, Atuss, della Bassa Romagna.
Dopo Lugo, Cotignola, Massa Lombarda e Bagnacavallo, i lavori coinvolgeranno anche Sant’Agata sul Santerno e Bagnara di Romagna. Complessivamente il progetto riguarda circa 43 chilometri, comprendendo sia l’adeguamento di tratti ciclabili già esistenti sia la costruzione di nuovi percorsi.
Il costo complessivo della Bicipolitana è di 4,8 milioni di euro. I lavori sono stati appaltati al consorzio Cear e suddivisi tra tre ditte consorziate, con l’obiettivo di ridurre i tempi di esecuzione.
La Bicipolitana è uno dei progetti dell’Atuss della Bassa Romagna, il cui programma, avviato nel 2024, vale complessivamente circa 8 milioni di euro: oltre 6,4 milioni sono finanziati dalla Regione Emilia-Romagna attraverso i Fondi europei Fesr e Fse+, mentre oltre 1,6 milioni arrivano dall’Unione.
Gli altri interventi riguardano l’Architettura urbana verde per la riqualificazione di piazza della Resistenza ad Alfonsine, piazza Tiziano a Lavezzola e piazza Armandi a Fusignano, per 2 milioni di euro; gli Open Labs dedicati all’innovazione digitale, per 350mila euro; e «AvvistaMenti», con percorsi laboratoriali, eventi e attività ricreative nell’ambito del Servizio Nuove generazioni dell’Unione, finanziato con 875mila euro.

