
Il trattamento è basato soprattutto su alcune classi di farmaci che devono essere sapientemente usati.
Possono infatti essere utili in tutte le fasi del decorso della malattia e richiedono sovente l ‘ associazione fra loro . non parlerò , ovviamente degli anti virali , in quanto il loro uso è specifico nel favorire la guarigione dalla infezione , ma non hanno una azione sul fenomeno dolore. I farmaci di supporto piu’ usati sono
A : anti depressivi triciclici . Hanno però frequenti effetti collaterali , fra cui secchezza oculare , ridotta salivazione e intontimento. Occorre molta prudenza in chi lamenta problemi cardiaci e sono controindicati nelle persone affette da glaucoma.
B :inibitori dei canali del sodio e inibitori dei canali del calcio . Gli effetti collaterali più evidenti sono ridotta salivazione, secchezza delle fauci e vertigini. Per la possibile perdita di sodio o calcio tali elettroliti devono essere periodicamente controllati.
C : farmaci oppioidi . Non tutti hanno la stessa efficacia . Quelli più specifici agiscono anche sul dolore neuropatico e , al momento , il più attivo è l’ossicodone . Oltre ai problemi di sonnolenza , confusione e vertigini , vanno ricordati nausea , vomito e stitichezza . Da non sottovalutare il problema della dipendenza , in specie se l’ utilizzo si protrae ne tempo.
D : vi sono poi due categorie di farmaci che agiscono localmente. Una è rappresentata dagli anestetici locali. in primis la lidocaina. E‘ in commercio come cerotto transdermico , non ha effetti collaterali e può essere utilizzata senza limiti di tempo. La durata analgesica di un cerotto è di 24 ore .
L‘altra è rappresentata dalla capsaicina , un derivato del peperoncino. Esiste in commercio come pomata e crema . Viene frizionata sulla sede dolente più volte al giorno . penetrando in tal modo nei tessuti sottocutanei sempre più in profondità . Col tempo può inibire le fibre nervose che conducono il dolore .Non ha effetti collaterali sistemici ,ma nei primi giorni può essere localmente molto irritante.
E : ricordo poi l ‘ associazione dei farmaci precedenti con complessi vitaminici di tipo B e con neurotrofici quali l’ acido alfa lipoico e la palmino etalamino aldeide.
Per concludere posso affermare che i risultati migliori in questa malattia si raggiungono solo se vi è integrazione fra il Medico di Famiglia e i vari Specialisti che sono coinvolti nel trattamento di questa malattia, semplice da diagnosticare ma spesso difficilissima da curare.
Virgilio Ricci

