L’impianto di stoccaggio San Potito e Cotignola è in esercizio

Riceviamo e pubblichiamo


A riferirlo è il consigliere capo gruppo del Movimento 5 Stelle presso il Consiglio dell’Unione della Bassa Romagna, Ilaria Ricci Picciloni, la quale spiega “dopo i diversi accessi agli atti e le diverse interpellanze dei mesi passati, come rappresentante del M5S sono riuscita ad accordare un incontro con i responsabili di Edison per ottenere la lettura dei dati dei sondaggi 3D effettuati tra il 2013 e il 2014.



Tale incontro si è svolto Martedì 17 maggio presso la centrale di San Potito sita in via Chiusa 56 e ha visto la partecipazione, oltre che del gruppo consiliare del M5S, anche del Consigliere Regionale Andrea Bertani del M5S (occupatosi a sua volta dell’argomento), oltre che di altri consiglieri dei comunidell’Unione ed esponenti delle amministrazioni comunali. Nell’arco dell’incontro, che è durato quasi 4 ore, sono state poste diverse domande in merito alla subsidenza, alla sismicità indotta, ai possibili pericoli dell’impianto, e ai motivi che hanno portato alla necessità dei sondaggi 3D”. “Edison” – continua la consigliera – “ci ha spiegato che i due cluster presenti a Cotignola in via Rondinina e in via Gaggio, composti da un totale di 10 pozzi di iniezione, sono pienamente funzionanti e attualmente si è in fase di iniezione di gas. 

Mentre il sito di San Potito sta avendo un percorso più complesso per discrepanze con quanto inizialmente stimato, percorso che probabilmente troverà conclusione del suo iter, per così dire sperimentale, tra marzo e aprile 2017, mentre attualmente sono in fase di regimazione i pozzi già in essere.” “L’incontro” – conclude il Consigliere Ricci Picciloni – “è stato senza alcun dubbio illuminante ed è da evidenziare la disponibilità dei responsabili di Edison nell’aver preso parte all’incontro che si è trasformato in un vero confronto, ma è mio dovere comunque evidenziare negativamente il fatto che non ci sia stata accordata la presenza di un tecnico super partesda noi nominato, che quindi non rappresentasse meramente la società Edison. Confermato anche il fatto che nella VIA non era presente alcun riferimento in merito al monitoraggio della possibile sismicità indotta, sismicità che Edison, come ci ha riferito la stessa durante l’incontro, si è comunquepresa l’impegno di monitorare adeguando il proprio impianto con strumenti di rilevazione entro un tempo congruo. Per quanto riguarda il M5S, continueremo a analizzare e studiare il progetto per accertarci che lo stesso non sia fonte di danni per il territorio”.

Ilaria Ricci Picciloni 
M5S

Ultime Notizie

Rubriche