
Il comune della Romagna Estense si attiva presso ATERSIR
L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna si è attivata per verificare lo stato del servizio di raccolta rifiuti nel territorio, in seguito ai disservizi che sono stati segnalati nell’ultimo periodo.
Il presidente dell’Unione Luca Piovaccari, alla luce delle anomalie riscontrate nel servizio, ha inviato una lettera ad Atersir, l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna preposta al controllo dei servizi idrici e rifiuti.
Gli Urp e gli Uffici Tecnici dei nove Comuni stanno già segnalando direttamente a Hera i disservizi rilevati affinché questi vi ponga rimedio in tempi ragionevoli; anche gli uffici preposti dell’Unione stanno raccogliendo le segnalazioni pervenute ai Comuni in modo da elencarle e sottoporre all’attenzione di Atersir.
“Abbiamo richiesto ad Atersir di svolgere tutte le operazioni di controllo che le sono affidate nell’ambito del servizio di raccolta dei rifiuti – ha dichiarato Luca Piovaccari – e di applicare puntualmente nei confronti del gestore le penali previste per le inadempienze contrattuali”.
“Inoltre – prosegue Piovaccari -, abbiamo richiesto di verificare se sia stato rispettato, nell’affidamento di alcuni servizi da parte del gestore, quanto previsto all’art.28 della convenzione per il servizio di gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani, in materia di divieto di sub-affidamento del servizio”.
Nel luglio 2015 Hera ha indetto una gara d’appalto per la gestione della raccolta e trasporto rifiuti, delle isole ecologiche, della pulizia spiagge e dello spazzamento, arrivato in scadenza. La gara d’appalto, come previsto dalla normativa per l’affidamento di questa tipologia di servizi, era a evidenza pubblica europea.
Nel ravennate, nonostante il lungo percorso di confronto e di coordinamento tra Hera e il consorzio assegnatario e nonostante quanto documentato da quest’ultimo in sede di gara in relazione alla propria dotazione di automezzi, di fatto alla partenza del servizio sono emerse significative carenze a causa di mezzi non funzionanti o non adeguati rispetto alle varie tipologie di contenitori (in particolare nella Bassa Romagna sono risultati non idonei o inadeguati alla movimentazione delle campane per la raccolta di carta, vetro e plastica), nonché mancanza di professionalità e competenza del personale.
Hera ha assicurato all’Ucbr di essere attualmente all’opera per svolgere una capillare azione di presidio di tutto il territorio provinciale, garantendo di intervenire con propri mezzi e personale per sopperire alle carenze dimostrate dall’appaltatore nello svolgimento delle attività di raccolta e trasporto, in modo da assicurare la corretta esecuzione dei servizi.
In attesa che il fornitore sopperisca alle manifeste carenze delle proprie dotazioni (si attende la disponibilità di nuovi mezzi), Hera ha riferito che sta avviando nel lughese “ogni soluzione utile a prevenire situazioni di disagio per i cittadini e di degrado ambientale, mediante interventi volti a garantire la pulizia delle aree circostanti alle campane, aggiungendo nuovi contenitori di raccolta alternativi, che possano essere efficacemente gestiti dall’appaltatore”.
A valle delle eventuali contro deduzioni da parte del fornitore, Hera ha espresso l’intenzione di applicare le sanzioni e le penali previste contrattualmente, pretendendo entro il 3 maggio un puntuale piano di adeguamento del servizio in termini di quantità e di qualità dello stesso che, con step settimanali, porterà alla piena copertura dei servizi previsti dal capitolato entro il 15 maggio. L’eventuale mancato rispetto di questo stringente piano da parte del fornitore indurrà Hera ad adottare tutti i provvedimenti conseguenti.

