Il referendum del 17 aprile

Gli Ecologisti Democratici dell’Emilia-Romagna invitano ad andare a votare 

Come Ecologisti Democratici dell’Emilia-Romagna ribadiamo la necessità di rivedere la Strategia Energetica Nazionale ormai datata.

Continuiamo a sostenere che il futuro energetico dell’Italia sia nell’efficienza energetica e nella produzione da fonti rinnovabili, soprattutto alla luce dei nuovi impegni che il nostro Governo ha assunto a Parigi alla Cop 21.

Chiediamo al Governo un impegno in questo senso.

Da sempre riteniamo che, nell’attuale fase di transizione energetica, il gas naturale sia il combustibile fossile su cui puntare. Tuttavia, vediamo con grande preoccupazione e siamo contrari all’idea di sfruttare le risorse “autoctone”, ormai residuali, il cui prelievo presenta un impatto ambientale non trascurabile.

Questo sia per le estrazioni a mare che per quelle a terra.

Siamo convinti che la fase di transizione debba essere gestita con la gradualità necessaria, garantendo il passaggio inevitabile da un sistema energetico basato sui combustibili fossili ad uno sulle rinnovabili, che non comporti crisi occupazionali ma anzi che consenta di convertire, trasformare e aumentare i posti di lavoro.

Giudichiamo positivo il lavoro fatto dal Partito Democratico nella legge di stabilità per escludere nuovi sfruttamenti di giacimenti entro le dodici miglia e per ribadire l’importanza del coinvolgimento degli enti locali nel rilascio di eventuali nuovi permessi.

Riguardo al Referendum, va ricordato che i quesiti posti dalle Regioni erano 6, di cui 5 hanno già trovato risposta nelle modifiche alle leggi nazionali.

Il quesito rimasto chiede, per gli impianti già esistenti all’interno delle 12 miglia, di non rinnovare le autorizzazioni una volta scadute, mentre oggi verrebbero prolungate fino ad esaurimento del giacimento.

Deve essere però chiaro, a chi andrà a votare, che un eventuale esito positivo sicuramente non fermerà lo sfruttamento di tutte le risorse fossili nazionali.

Sfruttamento che potrà essere fermato, con i modi e i tempi adeguati, solo ed unicamente con una scelta strategica energetica nazionale diversa.

Come Ecologisti Democratici dell’Emilia-Romagna, però, non sottovalutiamo anche il valore simbolico del referendum.

Quindi, pur ritenendo il quesito referendario non congruo e di fatto inefficace rispetto all’obiettivo di fermare le estrazioni di risorse fossili nel nostro Paese, sosteniamo le scelte dei territori poiché la maggioranza dei nostri aderenti è orientato verso il SI, invitiamo a recarsi alle urne il 17 Aprile,lasciando comunque libertà di coscienza ai nostri associati.

Associazione Ecologisti Democratici
http://www.ecodemravenna.it/
info.ecodem@gmail.com

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