Bovini di razza romagnola e ovini in mostra a Bastia

Dal 23 al 28 aprile nel podere Sansoni

Il piccolo centro di Bastia capitale delle eccellenze zootecniche emiliano-romagnole per la produzione di carne e di latte ospiterà, dal 23 al 28 aprile, per la prima volta circa 500 capi di bestiame pregiato, proveniente da un centinaio di aziende provenienti da tutta Italia, che saranno al centro di due mostre nazionali: la 24a edizione dell’esposizione di bovini di razza romagnola e la prima nazionale degli ovini di razza massese.
Le manifestazioni sono inserite nel programma della 4a sagra paesana di Bastia che prevede anche conferenze di approfondimento, come quella di Gabriele Locatelli, responsabile presidio bovina romagnola Slow food, sulle “Razze bovine autoctone” (il 24 aprile alle 20.30) e quella sulla “Bovina romagnola, presenza e sviluppo in Italia e nel mondo”.

Il ‘quartier generale’ sarà allestito all’interno del podere Vittorio Sansoni in via Petrosa 230, dove i migliori esemplari di buoi, mucche, tori, pecore e capre sfileranno nel ‘ring’ e si presteranno a dimostrazioni di mungitura a mano, lavorazione del latte e di aratura dei campi come si usava nel secolo scorso con l’aratro trainato dai buoi. 


Sarà anche l’occasione (il 25 aprile) per assistere alle modalità antiche e moderne di tosatura delle pecore e alla filatura manuale della lana e alla premiazione del vincitore del concorso a premi “Ariete e pecora, quanto pesano?”, dopo la sfilata dei campioni in mostra il 26 aprile.

L’evento principale avrà luogo nella giornata di domenica 27 aprile con la parata finale del bestiame in mostra, di cui verranno proclamati e premiati i campioni assoluti di vacche, tori e pecore.

Numerose anche le iniziative collaterali per grandi e piccoli tra stand gastronomici, con tipici menù romagnoli, e musica tutte le sere con gruppi folkloristici, il Malardot, ballerini e frustatori di Vignola e l’orchestra di ballo liscio La formula, e rock band Rock’n’rose e Moka club. 


Non mancheranno appuntamenti di degustazione, incontri a scopo didattico, gare sportive: dal terzo motoraduno, al raduno nazionale di modellismo, dallo spettacolo equestre all’escursione ciclistica notturna, per arrivare al torneo del gioco a carte zachegn dedicato a Libero Buccioli.

L’inaugurazione delle mostre è prevista per giovedì 24 aprile alle 18 alla presenza delle autorità; per l’occasione verrà aperto, alle 18.30, anche il “Laboratorio del gusto” a cura di Slow food Emilia-Romagna. 


Il programma della prima giornata prevede inoltre alle 19.30 l’escursione notturna ciclistica a cura del bike team 360° di S.Pietro in Vincoli; la conferenza sulle razze bovine autoctone alle 20.30 e, alle 21, l’esibizione del gruppo Il Malardot.

Lo stand gastronomico sarà in funzione dalle 12 alle 19 fino al 28 aprile.

Il programma e le finalità dell’evento sono stati presentati oggi nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte Natalino Gigante, presidente della Camera di Commercio, Massimo Cameliani, assessore alle attività produttive del Comune di Ravenna, Valentina Morigi, assessore al Decentramento del Comune di Ravenna, Alfredo Marchetti del comitato organizzatore.

Il Presidente della Camera di commercio Gigante ha sottolineato che “oltre a proporre le eccellenze zootecniche emiliano romagnole, l’iniziativa si propone anche – tramite la rievocazione e la riproposta di antiche lavorazioni e tradizioni legate alla cultura agricola e conferenze di approfondimento sulla razze bovine autoctone e, in particolare, sulla bovina romagnola – di far conoscere e ricordare le antiche tradizioni, coinvolgendo allevatori, addetti ai lavori, studenti ai vari livelli (elementari, medie, superiori, università), appassionati e curiosi.”

Per l’assessore Cameliani le due mostre “sono una grande opportunità per l’economia del nostro territorio perché ci consentono di dare visibilità e di valorizzare le nostre tipicità agroalimentari tra cui spicca la razza bovina ‘romagnola’. 


Continuiamo così a valorizzare e proteggere le risorse autoctone promuovendone anche la presenza sul mercato nazionale, nel solco di progetti sostenuti dall’Amministrazione comunale e già avviati con successo”.

“Il ricco programma della sagra di Bastia – ha dichiarato l’assessora Morigi – è ancora una volta il frutto della coesione dei cittadini organizzati e della forza dei volontari. 


Se una comunità piccola come Bastia è in grado di supportare questi due eventi nazionali che si stima richiameranno oltre 2mila persone, significa che ancora una volta la partecipazione dal basso ha colto nel segno e testimonia la ricchezza di energie della gente del nostro forese e la loro volontà di attivarsi per il territorio”.

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