Senza Primarie non l’ha ordinato il dottore di votare PD

Paola Pula

Lettera al direttore di “Carlino Ravenna”

Un tema quello delle Primarie che non trovate solo sul vostro giornale, ci mancherebbe, del resto è uno dei temi centrali del dibattito politico nazionale, della tenuta del neonato Governo è l’espressione delle preferenze nel voto, che da noi, in casa Pd, significa Primarie.

Scrive un lettore a “Carlino Ravenna”.

“E’ grazie alle Primarie che per la prima volta il Sindaco di Conselice è stato scelto non dagli organi del partito, ma dalla base, con la probabilità che altri cittadini di tendenze diverse decidano di votare il candidato che mostra le migliori referenze per guidare i prossimi cinque anni questa comunità un tempo di granitica fede comunista”. 


Risponde Francesco Monti

A Conselice la vittoria di Paola Pula è stata una grossa sorpresa: gli elettori del PD si sono espressi chiaramente.

Quando l’esito delle Primarie va in direzione opposta a quella tracciata dalla dirigenza locale – a Conselice, a Massa Lombarda, a Faenza (a Forlì e in tantissime altre città, quasi in tutte!!? N.d.R.)- il partito ha due opzioni: mettere i bastoni tra le ruote del candidato “indesiderato (non l’ha mai fatto, magari rimanere indietro rispetto ai tempi, ma masochismo no….o lo sta facendo con Renzi? N.d.R.) o cambiare direzione, come richiesto dagli elettori. 

Le elezioni di maggio, da questo punto di vista, saranno un bel banco di prova: al di là delle schermaglie interne a questo o quel partito, alla fin fine, in democrazia decidono dli elettori. Che nessuno obbliga a votare Pd”. 

Sarà interessante verificare il confronto tra le percentuali delle passate elezioni e quelle che a maggio il PD avrà a Lugo, a Conselice e a Massa Lombarda. 
ana

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