O.d.G. “A tutela del dialetto”

Approvato all’unanimità dal Consiglio Provinciale


Il consiglio provinciale ha approvato all’unanimità il seguente o.d.g. “a tutela del dialetto”, firmato da tutti i capigruppo.

“Finalità.

Diffondere fra la gente la convinzione che la vecchia lingua romagnola rappresenta tuttora un patrimonio insostituibile e inestimabile di cultura e civiltà. Essa non si configura come un sottoprodotto volgare della lingua italiana bensì un complesso di parlate, neolatine per origine, presumibilmente influenzate dalle parlate preesistenti la conquista romana, talora modificatesi per propria evoluzione in ambienti sociali chiusi, talvolta per contatti con lingue limitrofe e con quelli di forestieri che vennero a stabilirsi nel nostro paese. Contestualmente alla ricerca sulle origini e sulle evoluzioni del dialetto romagnolo, occorre investigare sui modi e gli effetti esercitati dalla pressione negli ultimi decenni del secolo scorso grazie anche alla televisione, dall’italiano da diventare veramente lingua nazionale.

Valorizzazione della letteratura romagnola.

E’ nostro interesse rivolgerci a tutte le forme espressive che, per tradizione, hanno consentito e consentono alla gente di Romagna di manifestare la propria creatività, come il teatro di tradizione, il canto e le danze popolari, l’arte di raccontare con particolare riguardo alla poesia dialettale, dal momento che in questo settore il nostro dialetto ha prodotto e produce tantissime opere letterarie, oltre al cabaret, al cinema e al fumetto. Si propone di sostenere i concorsi di poesia dialettale proposti dalle Associazioni e favorire la ricerca di tipo scientifico per documentare le varietà dei dialetti presenti sul territorio.

Coordinamento tra le associazioni.

Si propone un “tavolo delle associazioni” (formato da enti, associazioni culturali, compagnie di teatro amatoriali, camerate di canterini, ecc.) che si propongono la promozione e la conoscenza della tradizione popolare romagnola tramite la promozione di eventi (trebbi di poesia, concerti, concorsi, presentazione di opere letterarie, mostre, rassegne, esposizioni, sagre tematiche) per incentivare l’attenzione verso gli aspetti linguistico-dialettali, la riflessione e la consapevolezza critica e per collegare sforzi individuali in programmi articolati divulgati tra la gente.

Impegno verso i giovani e le scuole.

Sostegno alle svariate attività rivolte specialmente alle scuole dell’obbligo, in condivisione con le istitutuzioni scolastiche stesse e l’Ufficio Scolastico Regionale – Ambito territoriale di Ravenna

Percorso.

Si chiede alla Giunta provinciale di organizzare uno o più incontri con le associazioni e il mondo della scuola per definire una proposta concreta e operativa

Si chiede alla Regione Emilia-Romagna di formulare una nuova legge regionale che, mantenendo le finalità della legge 45/1994, individui strumenti operativi più efficaci per la promozione del dialetto romagnolo e dia continuità e maggior risalto alle iniziative della “Giornata mondiale dei dialetti e delle lingue locali” che si celebra il 17 gennaio di ogni anno, coinvolgendo le scuole e le associazioni.”

I capigruppo Massimo Mazzolani, Ncd, Gianfranco Spadoni, Udc, e Tiziana Bandoli, PD, hanno preannunciato il proprio voto favorevole.

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