Il Comune della Bassa Romagna perde i pezzi…
Notizie di fonte sindacale fanno presagire un futuro molto incerto per la permanenza a Lugo degli Uffici INAIL, INPS e dell’Agenzia delle Entrate.
Mentre l’Unione dei Comuni progetta le strategie future della Bassa Romagna che includono significativi miglioramenti dei servizi in favore dei cittadini e delle imprese, le direzioni di importanti servizi statali sembrano orientati alla chiusura dei loro Uffici locali.
Risulta infatti che, applicando la famosa “Spending review” con criteri di difficile interpretazione, la Direzione Centrale INAIL stia pensando alla chiusura della sede di Lugo.
Si tratterebbe dell’unico ufficio che viene soppresso in regione, nonostante i carichi operativi e le pratiche lavorate siano in linea con gli standard richiesti e che la stessa l’INAL sia proprietaria della sede che ospita i propri uffici e quelli dell’INPS.
Pertanto la sede lughese dell’INAIL non solo è priva di costi di locazione ma, al contrario di quanto avviene in altre località, gode di entrate maggiori perché incamera l’affitto che l’INPS paga per la permanenza dei propri uffici in tale sede.
Quindi c’è il rischio che la chiusura dell’INAIL trascini con se anche quella INPS creando così ulteriori difficoltà alle imprese ai cittadini dei nove comuni della Bassa Romagna. Analoghe prospettive sono previste per l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
Anche in questo caso la Direzione regionale sembra stia pensando di chiudere, addirittura entro pochissimi giorni, le sedi di Lugo e di Faenza.
Tutto ciò avviene senza che i Comuni e l’Unione siano stati minimamente informati e neppure contattati dalle Direzioni di servizi Statali che dovrebbero correttamente dialogare con le istituzioni locali.
Siamo all’assurdo perché, in nome di presunti risparmi si chiudono servizi che generano entrate, si arrecano disservizi, non si crea efficienza, si impoveriscono i territori e si mettono a rischio alcune decine di posti di lavoro.
I Sindaci dei nove Comuni della Bassa Romagna, durante la riunione della Giunta dell’Unione del 30/01/2014, hanno esaminato questa incredibile situazione e hanno immediatamente chiesto un incontro urgente alle Direzioni di INAIL, INPS e Agenzia delle Entrate, sottolineando che nessuna decisione dovrà essere assunta prima di aver sentito le ragioni dei Sindaci del territorio.
La Giunta dell’Unione ribadisce inoltre che scelte di tale portata non possono essere fatte in base ad astratte valutazioni di carattere tecnico.
Le Direzioni di servizi statali devono capire che non possono agire come corpi separati, ma devono coordinarsi con le istituzioni locali che vanno ascoltate e consultate per tempo.