Lugo: alle Pescherie la mostra “Novecento nuovi arrivi”

Sarà l’anteprima di un percorso per scoprire l’arte custodita nelle diverse sedi municipali


Sarà inaugurata Domenica 2 febbraio alle 11 la mostra “Novecento nuovi arrivi” alle Pescherie della Rocca, in largo Tricolore a Lugo. 
Si tratta di un’anteprima del progetto intitolato “Arte moderna a Lugo. Museo in Comune – Percorsi nelle sedi municipali tra Novecento e Contemporaneo”, nelle sedi municipali di Lugo, alla scoperta del patrimonio artistico comunale.

Nella mostra di questa domenica sarà presentato al pubblico un importante nucleo novecentesco, recentemente donato al Comune di Lugo dall’ex Cepal. 


Ne fanno parte tredici esemplari, tra i quali spiccano i dipinti di valenti autori romagnoli, come Giulio Avveduti, Nevio Bedeschi, Umberto Folli, Giulio Ruffini, cui si aggiunge un inedito dipinto di Gino Croari, ceduto in comodato al Comune dalla Camera di commercio di Ravenna, che rappresenta alcune scene del mercato di Lugo.

Il fondo rappresenta un importante incremento al patrimonio d’arte comunale, qualitativamente arricchitosi in questi ultimi anni con doni pervenuti da singoli artisti, alcuni dei quali figurano in questa rassegna che rappresenta una prima tappa ai prossimi percorsi di visita nelle sedi municipali di Lugo.

Al loro interno, infatti, sarà possibile ammirare alcune delle più importanti opere novecentesche e della modernità facenti parte della raccolta comunale d’arte.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 23 febbraio il giovedì e venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; per informazioni, telefonare allo 0545 38561.

Il programma dei “percorsi” sarà invece presentato e inaugurato sabato 22 febbraio alle 10.30 nel Salone Estense della Rocca.


Per l’occasione sarà presentato il portale “Arte a Lugo” a cura di Data Management Public Administration e, a seguire, una visita delle diverse componenti del patrimonio artistico comunale all’interno della Rocca, dell’ex convento del Carmine, della biblioteca Trisi, del teatro Rossini, del museo Baracca e della scuola di musica a villa Malerbi.

In questi luoghi, da sempre vitali nel tessuto urbano lughese, l’arte del nostro tempo sarà davvero di “pubblico godimento”, mediante esposizioni sia permanenti, sia periodiche, e fatta conoscere anche attraverso il web grazie ad appositi strumenti divulgativi.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Lugo, si avvale della collaborazione dell’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna. La mostra e l’intero programma “Percorsi nelle sedi municipali tra Novecento e Contemporaneo”, sono a cura di Orlando Piraccini e Daniele Serafini.

CENNI STORICI


La prima formazione della collezione civica va fatta risalire alla grande Esposizione d’arte interregionale, allestita a Lugo nel 1917 con una dominante e altamente qualificata impronta futurista.

Da allora si sono succedute donazioni di singoli artisti locali o di loro eredi.

Frequenti anche i lasciti di pittori e scultori di altre città romagnole, entrati in contatto con il fervido ambiente lughese.

Segnalabili pure talune acquisizioni effettuate dalla stessa amministrazione comunale, come nel caso recente di opere prestigiose legate ai nomi di Esodo Pratelli, di Giacomo Vespignani e di Primo Costa.

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