
Al Salone Estense della Rocca, i membri del Consiglio comunale di Lugo hanno votato all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria al dottor Luciano caro, rabbino capo della comunità ebraica di Ferrara.

La cerimonia è stata accompagnata da un intervento musicale a cura della scuola media “Silvestro Gherardi”, che ha eseguito musiche tratte dal film “Shindler’s list” di Stephen Spielberg.
“Molte sono le iniziative che il nostro comune e soprattutto le nostre scuole hanno realizzato per commemorare e tenere viva la memoria di coloro che hanno vissuto l’orrore della deportazione, le persecuzioni nazifasciste e per dare voce a quelli che sono riusciti a sfuggire o hanno salvato qualcuno dall’incredibile pianificazione dello sterminio di massa – ha spiegato l’assessore all’Istruzione Patrizia Randi -.
“Il dottor Luciano Caro è rabbino capo della comunità ebraica di Ferrara, la seconda comunità ebraica d’Italia, dopo quella di Roma, è fondamentale punto di riferimento per tutta la comunità ebraica del nostro territorio – ha dichiarato il sindaco Raffaele Cortesi -; il suo agire è sempre stato ispirato dal grande valore conferito alla religione, alla storia e alla cultura ebraica e la sua figura ha favorevolmente segnato la vita della nostra comunità. Luciano Caro ha sempre dimostrato affetto e simpatia verso la nostra comunità, che ha tradotto in numerosissime e sempre significative collaborazioni in tutte le occasioni di celebrazione della storia e della cultura ebraica svoltesi a Lugo”.
“Sono molto colpito dal lavoro realizzato dagli studenti di Lugo, e mi è rimasta impressa la locuzione ‘impronte di memoria’ – ha sottolineato il rabbino Luciano Caro -. E’ fondamentale infatti che rimanga una impronta di quanto è accaduto. Sono stati 6 milioni e mezzo gli ebrei uccisi nei campi di sterminio, di cui circa 1 milione e mezzo di età compresa tra 0 e 10 anni. L’Italia ha contribuito alla Shoah con novemila ebrei trucidati, e di questi 26 erano di Lugo. C’è un aspetto particolarmente assurdo nel sostegno che il fascismo ha dato a questa tragedia: nei piani di Hitler per la purificazione della razza, infatti, sarebbero seguiti altri stermini di altre popolazioni, e tra queste al settimo posto c’era proprio il popolo italiano”.
BIOGRAFIA DI LUCIANO CARO
Nato a Torino il 7 agosto 1935, ove ha compiuto gli studi universitari (laurea in Scienze politiche); ha compiuto gli studi rabbinici dopo un anno di perfezionamento a Gerusalemme (1959); ha assunto fino ad oggi i seguenti incarichi: vice rabbino a Torino (fino al 1975); rabbino capo a Trieste (dal 1976 al 1979); membro dell’esecutivo della Federazione sionistica italiana (dal 1978 al 1981); rabbino capo a Firenze (dal 1979 al 1988); rabbino capo a Ferrara (dal 1989); responsabile del culto a Mantova (dal dicembre 1990 al dicembre 1993); membro del Consiglio dell’assemblea dei rabbini d’Italia (dal 1986 al 1991); membro della Consulta rabbinica (dal 1987 al 1991); presidente del Centro di cultura ebraica “Ovadia” di Bertinoro (dal 1995); socio onorario dell’accademia dei Benigni di Bertinoro (dall’Agosto 1997); socio corrispondente dell’accademia delle Scienze di Ferrara per la classe di Scienze giuridiche, economiche, storiche e morali (dal settembre 1997); membro del Comitato scientifico dell’associazione “Bibbia” di Firenze (dal 1995); consulente rabbinico per la Comunità ebraica di Parma (dal Giugno 1999); rappresentante dell’Unione delle comunità ebraiche (UCEI) per le attività culturali ebraiche in Sicilia (dal Giugno 1999); membro dell’accademia Pasquale II (Corniolo/Forlì) (dall’Agosto 1999); cittadino onorario di Siracusa (dall’aprile 2001); rabbino di riferimento per la comunità di Parma (dal 2008 al 2010); membro giunta Unione comunità e consulta rabbinica (dal 2005 al 2010). Autore di varie importanti pubblicazioni su temi ebraici, traduzioni della Bibbia e di articoli di filatelia.

