L’Unione delle Proloco della Bassa Romagna è la soluzione?
di Guido Neri
Lo sapete che ho il pallino di fare della nostra zona un polo turistico attrattivo almeno per mezza Italia.
Questa mattina mi è venuta voglia di costituire una associazione che aiuti Lugo a diventare una città turistica, ma che dico, che aiuti la Bassa Romagna a diventare zona di interesse turistico.
In un recente convegno, organizzato meritoriamente dall’ASCOM di Lugo, mi hanno insegnato che si parte dall’heritage, cioè che bisogna che i cittadini abbiano coscienza di quanto c’è di bello, di buono e di vero nella nostra terra e così bisogna che alcuni soci si occupino di realizzare i depliant illustrati di monumenti, eventi, luoghi o ricorrenze meritevoli di essere conosciute e valorizzate.
Poi alcuni soci dovranno curare le distribuzione dei depliant in tutti gli esercizi commerciali,nei pressi dei luoghi in cui ci sono monumenti o si svolgono gli eventi e soprattutto dotarne i taxi e riempirne un distributore in stazione.
Altri soci dovranno formare le guide, con la collaborazione dell’Università per adulti.
Ci vorranno specialisti per la pittura (Croce Coperta, Bartolomeo Ramenghi, i fratelli Zaganelli, Gian Battista Bassi, ecc.) per l’architettura e la scultura (Monumento a Francesco Baracca, pavaglione, palazzi, chiese e campanili). Alcuni si dedicheranno alla Musica: Arcangelo Corelli, i fratelli Malerbi, Gioachino Rossini, Francesco Balilla Pratella, ecc.
Altri alla storia: dinastia Estense, dinastia Sforza, e poi i musei e le biblioteche.
Le scienze dovranno puntare su Gregorio Ricci Curbastro, mentre abbiamo eroi di grande livello da Francesco Baracca a Giuseppe Compagnoni, da Agostino Codazzi ad Aurelio Baruzzi.
Altri soci dovranno selezionare i luoghi di ristoro e di alloggio per saper consigliare i turisti. Altri dovranno conoscere orari dei treni e degli autobus, nonché i parcheggi idonei per pulmann privati e camper, al fine di coordinare la logistica. Non serve costituire una nuova associazione: ci vuole l’Unione delle Pro Loco della Bassa Romagna e soprattutto tanti cittadini che abbiano a cuore la nostra terra e abbiano voglia di lavorare per il bene comune.
E adesso non parlatemi di soldi. Quelli si trovano se il progetto è ambizioso, ma raggiungibile e se attorno ad esso si muovono le forze migliori della zona.
Guido Neri


