Dopo a Ranalli lo dice anche Cortesi

Faremo il possibile per mantenere il Giudice di Pace

Dopo aver pubblicato un comunicato del candidato a sindaco del Pd, Ranalli, a proposito delle recente conferenza stampa sul Giudice di Pace, ieri, mercoledì 15 gennaio, scrivevo: “Ranalli sul tema “pubblico” della permanenza del Giudice di Pace a Lugo era presente come numero uno di un partito (erano stati invitati tutti, potevano partecipare tutti i partiti?) o era presente come Sindaco di Lugo…e Cortesi?
Eccola la voce del Sindaco di Lugo, Raffaele Cortesi, con il comunicato che riceviamo e ovviamente pubblichiamo.

Eravamo abituati ad un solo comunicato, forse dovremo abituarci, da qui alle elezioni, a riceverne due…Il sindaco Raffaele Cortesi ha incontrato il giudice di pace di Lugo, l’avvocato Francesco Cersosimo, ribadendo la volontà dell’amministrazione comunale di mantenere sul territorio il presidio del servizio, compatibilmente con gli equilibri di bilancio e i vincoli in materia di personale.

“Faremo tutto quello che è in nostro potere per mantenere questo servizio – ha detto il sindaco Raffaele Cortesi -. Chiediamo al Ministero della Giustizia di valutare l’ipotesi di riduzione dell’organico del personale amministrativo, in ragione delle esigenze generali di razionalizzazione e compatibilmente con i carichi di lavoro che gravano sul Giudice di pace di Lugo”.

Il 23 aprile 2014 gli uffici del giudice di pace di Lugo e Faenza saranno accorpati a Ravenna. La legge prevede la possibilità che i Comuni si facciano carico delle spese amministrative, del personale (fermo restando che il giudice di pace rimanga a carico dello Stato) e della sede. Sulla sorte del presidio lughese, il Ministro di Giustizia non si è ancora espresso.

Il resoconto statistico 2013 dell’ufficio del giudice di pace di Lugo, presentato da Francesco Cersosimo che dal 2012 ne ha assunto la reggenza, presenta dati significativi per la situazione economica generale: i decreti ingiuntivi pervenuti sono cresciuti del 20,58% rispetto al 2012, le cause civili sono aumentate del 10,62% e le opposizioni alle sanzioni amministrative sono cresciute dello 0,24%, un dato quest’ultimo che, come precisa Cersosimo, “non include solo multe, ma anche sanzioni delle Ausl o del Prefetto”. Nel penale, le sentenze sono passate da 88 a 89.

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