Dopo aver messo a tema l’argomento delle Comunità Energetiche Rinnovabili (C.E.R.) a seguito dello sviluppo della relativa normativa in sede europea e nazionale ed aver raccolto l’invito della Conferenza Episcopale Italiana, ed ancor prima quello di Papa Francesco nella “Laudato sì”, a farsi promotrici di iniziative orientate allo sviluppo del settore quale forma di partecipazione alla salvaguardia ambientale, la Diocesi di Imola ha organizzato diverse sessioni di approfondimento nell’ambito dei lavori dell’”Ufficio Diocesano della Pastorale Sociale, del Lavoro, Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato” (poi abbreviato in “Ufficio Pastorale del Lavoro”), che erano arrivate prossime alla fase di coinvolgimento delle Parrocchie e del mondo dell’associazionismo cattolico locale al fine di dare diffusione al relativo progetto e raccogliere le idee e i necessari coinvolgimenti per iniziarne l’attuazione.
Dai contatti stabiliti nel frattempo si è venuti a conoscenza che, ad inizio dell’estate scorsa, nell’ambito della vicina Diocesi di Faenza era stata costituita una cooperativa denominata “Comunità Energetica Rinnovabile – Ecologia Integrale” e che la stessa stava iniziando ad analizzare possibili progettazioni: ne sono seguiti incontri che hanno portato, pochi mesi dopo, all’adesione della nostra Diocesi al progetto della consorella: vista la comunanza di obiettivi e la contiguità dei territori, l’unione delle forze non potrà che portare benefici ad entrambe per cui l’integrazione è stata ben presto realizzata, elevando la soglia di massa critica a livelli che, oltre all’indubbio e primario significato sociale, avranno anche una rilevante valenza industriale e finanziaria.
Una Comunità Energetica Rinnovabile è costituita da enti, aziende e famiglie che possono svolgere ruoli diversi al suo interno: essere solo produttori, produttori e consumatori allo stesso tempo, solo consumatori: tutte queste categorie possono, in misura e modalità diverse, dare un contributo al miglioramento ambientale attraverso la condivisione di energia rinnovabile prodotta in comunità mediante i pannelli fotovoltaici ed assicurare margini interni che consentono risparmi di spesa e promozione di iniziativa a valenza sociale: si dice subito che gli obiettivi di salvaguardia ambientale e di utilità sociale sono ben più rilevanti dei semplici risparmi in bolletta. Negli incontri ci sarà modo di chiarire tutti i dubbi di tipo tecnico, economico e organizzativo, che in questa sede non possono essere affrontati: di qui l’invito a partecipare per poi convincersi a dare consistenza al progetto con ciascun contributo piccolo o grande che sia.
Per la città di Lugo sono stati definiti i seguenti appuntamenti:
- Venerdì 9 maggio 2025, presso la Sala Giovanni XXIII della Collegiata, ore 21,00 per le Parrocchie della stessa Collegiata, di San Gabriele e di Madonna delle Stuoie;
- Giovedì 22 maggio 2025, presso la Sala don Angelo Ceroni della Parrocchia di San Giacomo, ore 21,00) per le Parrocchie della stessa San Giacomo, di San Francesco di Paola e della Madonna del Mulino.
I contenuti saranno gli stessi per cui l’invito non è esclusivo in base all’appartenenza alle varie Parrocchie ma orientato a dare ordine ai lavori: qualora qualcuno fosse impossibilitato a partecipare a quella della propria parrocchia, potrà partecipare all’altra senza alcun preavviso.
La comunità energetica non sarà solo un fornitore di energia prodotta in modo alternativo ed originale ma vorrà rappresentare un elemento di solidarietà e di costruzione di rapporti di reciproca educazione al consumo mutualistico e responsabile: si tratta di un processo lungo ed impegnativo, nel quale anche l’elemento finanziario avrà rilevanza determinante e che potrà costituire una riserva, piccola o grande a seconda delle dimensioni che si potranno raggiungere, per esprimere risultati di bene comune a vantaggio di settori sempre più emarginati nella società. Altro valore del progetto consiste nell’espressione di sinodalità per la confluenza sullo stesso delle due Diocesi di Faenza ed Imola.
Ulteriori informazioni relative agli incontri saranno disponibili nelle Parrocchie della città mentre, successivamente a tali incontri, si potranno stabilire contatti con i promotori del progetto.
Per “Ufficio Diocesano Pastorale del Lavoro”
Raffaele Clò

