Lo scorso 17 ottobre, Angelo Pergolini, lughese di nascita e di vita degli anni giovanili, poi milanese per professione, ci ha lasciati. Era giornalista, ha collaborato con Il Manifesto, Ansa, Espansione, Focus e Panorama, di cui รจ stato per molti anni inviato speciale di Economia e Finanza. Nel 1997 aveva scritto, assieme al collega Maurizio Tortorella, il libro L’ultimo dei Gucci. Splendori e miserie di una grande famiglia fiorentina che ebbe notevole successo. A Lugo ha lasciato un vivido ricordo in tanti che, come lui, frequentarono Gioventรน Studentesca alla fine degli anni โ60, periodo di grande fermento culturale, sociale e religioso. Giulio Galletti, giร dirigente scolastico, ricorda che Angelo fu redattore di Alla rovescia!, giornale nato nel 1967, per tenere in contatto i ragazzi a casa, in vacanza o al campo di lavoro in Abruzzo. Negli anni successivi divenne un periodico quindicinale, rivolto a tutti gli studenti, che suscitรฒ molto interesse e partecipazione. ยซAngelo entrรฒ nella redazione che aveva 15 anni: da quella esperienza mi piace pensare che abbia tratto la spinta, l’interesse, l’indirizzo per la sua futura attivitร professionaleยป. Carla Conti, compagna di liceo a Lugo che ora vive in Brianza, ricorda gli interi pomeriggi passati a giocare a carte, a discutere di tutto, a litigare e qualche volta pure a studiare. ยซMi sei stato vicino nei momenti difficili. Ti ho rivisto dopo tanti anni e, da come mi tenevi la mano mentre parlavo con te, ho avuto la conferma che la vera amicizia ti rimane nel cuore per sempreยป.

Paolo Galletti, storico esponente dei Verdi e deputato per due legislature, ricorda che Angelo Pergolini fu tra i fondatori a Lugo del gruppo de Il Manifesto. Allora fu un momento magico irripetibile: lโenergia dell’adolescenza e della prima giovinezza, orientata a cercare di capire il mondo e a svolgere un compito positivo, libero dagli inevitabili condizionamenti dellโetร adulta. Cassiano Tabanelli, uno dei piรน adulti di G.S. a Lugo in quegli anni, quando don Beppe Tagariello ne era alla guida, ricorda Angelo per la sua vitalitร e la sua intelligenza, che nel tempo ha consolidato con l’attivitร di giornalista a Milano. Elena Clรฒ, bolognese di adozione, racconta di quando ci si riuniva per preparare Alla rovescia!: la sua acutezza, la sua intelligenza, la sua ironia. ยซQuanto prendevamo sul serio quel giornalino e quanto ci impegnavamo alla sua riuscita! Eravamo giovanissimi ma sotto certi aspetti giร adulti. E poi l’esperienza dei campi di lavoro in Abruzzo, che mi legรฒ ancora di piรน a luiยป. Franco Morini, insegnante e commercialista, conobbe Angelo frequentando la biblioteca di G.S. ยซAvevo 15 anni. Periodicamente ci trovavamo per leggere le riviste che arrivavano e commentavamo quanto scritto. Angelo mi colpรฌ per la passione che manifestava nell’analisi dei fatti illustratiยป. Claudio De Cesare, per alcuni anni al lavoro sociale in America Latina, sottolinea una passione particolare di Angelo. ยซRicordo la felicitร e la gratitudine che mi manifestรฒ per i coleotteri argentini e brasiliani che gli avevo inviato dal Brasile, impacchettati e imbalsamati perchรฉ non si decomponessero nella spedizioneยป. Katia Sgalaberna, medico, oggi impegnata nelle tante attivitร in Collegiata, sottolinea lโamore di Angelo per la musica, per i complessi che hanno fatto la storia come i Pink Floyd, i Jethro Tull, attento e aperto ai nuovi fenomeni emergenti in un periodo di grandi novitร , anche in campo musicale. Raffaele Clรฒ, giร presidente della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo, cita quando ยซandai alla presentazione del suo libro sui Gucci e, con mia sorpresa, ma con tanta gratitudine, mi venne incontro per un saluto molto caloroso, come ci fossimo visti da sempre nonostante i tanti anni di lontananzaยป. ยซNella presentazione dimostrรฒ come si potesse affrontare un tema molto scabroso con grande proprietร di linguaggio, freschezza di pensiero e tanto senso dell’ironiaยป. Anche io lโho frequentato in G.S.: ne ricordo la mente lucida, la capacitร di riflessione e approfondimento che, a 16-17 anni, ne facevano un predestinato in campo culturale, come la sua vita di giornalista ha poi dimostrato. R.I.P. Angelo!
Tiziano Conti
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