Domenica 4 ottobre, macinare cultura: conferenza e visite al mulino
Un nuovo appuntamento di “MACINARE_CULTURA_26”, la rassegna di teatro, musica, letteratura e performance live ospitate nelle magnifiche cornici dei mulini storici dell’Emilia Romagna, è in calendario domenica 4 ottobre al Mulino di San Lorenzo o della Rivacciola (via San Lorenzo) in località Rivacciola di Casola Valsenio (RA).
Dalle ore 15.30, presso la Chiesa di Rivacciola a Casola Valsenio, si terrà il convegno «L’economia dell’acqua e il sistema dei mulini di Casola Valsenio». Interverranno l’ing. Pier Giacomo Rinaldi Ceroni, studioso di storia locale, e il prof. Gian Carlo Grillini, geologo specializzato in beni culturali. Alle ore 17.00 seguirà una visita guidata al Mulino di San Lorenzo o della Rivacciola.
Prenotazione obbligatoria: 0546 76168 (contattare durante gli orari di apertura della biblioteca di Casola Valsenio). Ingresso libero.
MACINARE CULTURA 2026 – I PARTNER
è un’iniziativa con il contributo di Regione Emilia-Romagna organizzata da Amici del Mulino Scodellino APS | AIAMAS – Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici Emilia Romagna, in collaborazione con i Comuni dei mulini coinvolti, Molino Naldoni e Serma srl.
IL RECUPERO DEI MULINI STORICI EMILIANO ROMAGNOLI
I mulini ad acqua per secoli hanno rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per le comunità rurali. Un motore non solo economico ma anche di tradizioni identitarie e cultura popolare. L’Emilia Romagna in questo panorama non fa eccezione. L’avvento della modernità, dell’economia industriale, l’abbandono della collina in favore delle città, hanno certamente dilavato questo patrimonio: molti mulini sono andati in rovina, altri sono semplicemente stati abbandonati cessando la loro funzione primaria di molitura dei cereali.
Oggi, fortunatamente, si segnano passi importanti in direzione contraria: grazie a un progetto di Regione Emilia-Romagna, vengono censite e catalogate minuziosamente centinaia di queste meraviglie architettoniche. Cristina Ambrosini, dirigente responsabile del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, coordina il progetto di recupero di questi preziosi lasciti della storia rurale. «Abbiamo svolto, in collaborazione con l’Istituto centrale per il Catalogo e la documentazione del Ministero della Cultura, un’attività di mappatura e catalogazione di più di 300 mulini nelle sole province di Bologna, Reggio Emilia e Modena e ora stiamo procedendo nelle restanti parti della regione. Parliamo di architetture rurali in maggior parte disabitate da tempo ma particolarmente interessanti perché testimoniano culture materiali e artigianali che si sono sviluppate e tramandate nei diversi territori della regione. Abbiamo all’attivo anche un accordo con l’Associazione Italiana Amici dei Mulini, che ci aiuta in questo processo. Il lavoro di catalogazione prevede sopralluoghi, ricognizioni a tappeto, una schedatura fotografica ricchissima e anche sorvoli con droni. Tutto ciò è stato pensato poter leggere questi contesti nel paesaggio che li circonda e che li ha visti nascere. Le schede descrivono lo stato di conservazione, la funzionalità attuale e l’accessibilità di questi siti. Si forniscono inoltre cronologia, bibliografia specifica e mappatura geografica». Il tutto è consultabile sul magnifico catalogo PatER cliccando su questo link veloce: https://bit.ly/MULINI_STORICI_EMILIA_ROMAGNA

