La storia di Angelo Caroli, titolare dell’Angelo Vintage Palace di Lugo, arriva al Biografilm Festival 2026. Il documentario Angelo il principe del vintage è stato selezionato in concorso e sarà presentato in anteprima mondiale mercoledì 10 giugno, alle 21, al Modernissimo di Bologna.
Il film, diretto da Francesca Zerbetto e prodotto dalla società ravennate Kamera Film, racconta il percorso di Caroli e il mondo costruito intorno al Vintage Palace, realtà di riferimento nel campo della moda vintage. Il progetto nasce per restituire non solo una biografia, ma anche il legame tra ricerca, memoria, abiti, oggetti e cultura contemporanea.
Angelo Caroli ha iniziato a collezionare capi d’abbigliamento nel 1978, a 17 anni. Partito dal denim americano, ha poi raccolto abiti di couture e alta moda, attraversando mercati e fiere in diversi Paesi. Oggi l’archivio dell’Angelo Vintage Palace custodisce oltre 150mila capi e dialoga con maison, università, mostre e professionisti del fashion.
«Angelo può definirsi, a buon diritto, il pioniere del vintage in Italia e nel mondo», sottolinea Maria Martinelli, produttrice del documentario. Il film, spiega ancora Martinelli, vuole raccontare «un patrimonio che appartiene non solo alla moda, ma alla memoria collettiva».
Il documentario alterna passato e presente, seguendo Caroli tra mostre, collaborazioni, lezioni universitarie e progetti di ricerca. Al centro c’è anche la sua attenzione al riuso, al riciclo e al recupero dell’abbigliamento, maturata quando il termine “vintage” non era ancora entrato nel linguaggio comune.
Per completare il progetto, Kamera Film aveva lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Idea Ginger. Le donazioni erano destinate al lavoro di ricerca, catalogazione e selezione dell’archivio, alla digitalizzazione e al restauro dei materiali, al recupero di contributi internazionali e all’acquisto dei diritti di utilizzo di materiali d’archivio.
La regista Francesca Zerbetto descrive il documentario come «un ritratto profondo, intimo, stratificato» di un uomo rimasto fedele alle proprie radici, alla propria terra e alla bellezza delle cose fatte con tempo. Il Vintage Palace diventa così uno dei luoghi centrali del racconto: uno spazio abitato da abiti e oggetti che conservano storie, memoria e frammenti di vita.

