In un tempo di supereroi finalmente un eroe vero
di Guido Neri

E’ stata inaugurata sabato scorso nella torre del Soccorso in Rocca, una interessante mostra con foto, documenti e reperti per ricordare l’eroe lughese medaglia d’oro al valor militare Aurelio Baruzzi.
In precedenza nel salone Estense il Prof. Cimmino aveva ampiamente delineata la figura del lughese, il cui nome è indissolubilmente legato alla presa di Gorizia l’8 agosto 1916.
Intanto due parole sul relatore: dire che sa tutto sembra esagerato, ma l’impressione che ne abbiamo avuto è che sappia veramente ogni cosa riguardante la grande guerra.
Ricordare poi un ragazzo di 19 anni che con quattro compagni riesce ad intimorire duecento austriaci asserragliati in un sottopasso e convincerli ad arrendersi, per poi proseguire, guadando l’Isonzo (senza saper nuotare) ed arrivare alla stazione di Gorizia per issare il Tricolore sul tetto, per un lughese è motivo di grande orgoglio.
La mostra è interessante curata con quella attenzione che solo gli appassionati riescono ad esprimere: la Squadriglia de Grifo e l’Unuci sempre presenti quando si tratta di celebrare le glorie cittadine.
Da ultimo vorrei ricordare il commovente raffronto che Renzo Preda a fatto a proposito dell’età di Baruzzi con i diciannovenni di oggi: Aurelio era già un uomo!

Guido Neri

