Bagnacavallo: nessun cambio indirizzo per l’area Naviglio

La giunta risponde alle dichiarazioni apparse in questi giorni sulla stampa locale 

A fronte delle numerose dichiarazioni pubblicate in questi giorni dai mezzi di informazione locali sull’adozione di una variante al piano particolareggiato di iniziativa pubblica Naviglio, la Giunta comunale ritiene necessario fare alcune precisazioni per chiarire la propria posizione.

 


Siamo all’inizio di un percorso e non c’è automatismo tra l’adozione della variante e l’approvazione di una modifica alle possibilità di insediamento commerciale già previste nell’area di Naviglio.

La variante è stata adottata proprio per avviare un percorso di massima trasparenza degli atti, per consentire a tutti di presentare le proprie osservazioni, nell’ambito del codificato percorso di partecipazione degli strumenti urbanistici.

L’obiettivo è quello di assumere una decisione legittima, in grado altresì di tutelare il Comune da possibili azioni legali finalizzate a richieste di risarcimento danni, considerando che le normative nazionali approvate nel 2012 hanno abrogato di fatto tutte le restrizioni di natura programmatoria del settore commerciale, ad esclusione delle “esigenze di tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente, ivi incluso l’ambiente urbano”.

Per comprendere tutta la vicenda è necessario ripercorrerne le varie tappe e chiarire subito che con l’adozione di questa variante non c’è alcun aumento delle aree commerciali già previste da molto tempo nell’area di via Naviglio, indicate nella convenzione con Stepra approvata nel 2005.

L’unica variazione riguarda la possibilità di insediare un esercizio commerciale alimentare superiore ai 250 metri quadrati di alimentare già consentiti.

Negli ultimi anni diversi operatori del settore hanno manifestato verbalmente il proprio interesse a realizzare un’area commerciale che comprendesse anche una destinazione alimentare superiore ai 250 metri quadrati consentiti.

Nel 2010 queste manifestazioni di interesse si sono concretizzate in una richiesta di assegnazione diretta di un lotto per realizzare una struttura commerciale alimentare di 1.500 metri quadrati di superficie di vendita.

L’Amministrazione comunale, come nei casi precedenti, ha sempre manifestato la propria indisponibilità, attenendosi a quanto indicato nella convenzione del 2005.

Nell’estate 2013 il Comune ha ricevuto una richiesta di variante di piano particolareggiato che non chiedeva né nuove aree né nuove destinazioni ma la possibilità di realizzare una struttura per la vendita di prodotti anche di tipo alimentare.

A fronte di ciò, la Giunta comunale, per tutelare tutti gli interessi in campo, compresi quelli dei commercianti e e dei cittadini, ha ritenuto necessario avviare il percorso di adozione della variante, in grado di dare le necessarie garanzie di sostenibilità ambientale e di offrire a tutti la possibilità di partecipare esprimendo le proprie osservazioni.

Tutta la documentazione pervenuta sarà valutata dall’Amministrazione comunale, con particolare attenzione alle problematiche ambientali, nel rispetto delle normative nazionali che, come già accennato, hanno introdotto modifiche orientate alla massima liberalizzazione del settore commerciale.

L’Amministrazione non ha cambiato indirizzo sul centro storico e ribadisce la propria volontà di investire per valorizzarlo e promuoverlo; una volontà concreta, come dimostrano gli investimenti consistenti effettuati in questi anni e le risorse messe a bilancio per ulteriori interventi che saranno realizzati nei prossimi mesi (illuminazione, wi-fi e riqualificazione di alcune vie e della piazzetta di Palazzo Folicaldi).

Con l’apertura della nuova Sala di Palazzo Vecchio, in programma proprio in questi giorni, la città sarà dotata di uno spazio funzionale per ospitare proiezioni cinematografiche, mostre, spettacoli, così come, con la Sala delle Capriate, stiamo realizzando il progetto “La soffitta delle storie”, specificamente dedicato ai bambini e alle loro famiglie.

Si tratta di azioni concrete finalizzate a realizzare spazi per attività culturali e ricreative che contribuiscono a rendere più vivibile e animato il centro storico, nella piena consapevolezza che rappresenta una grande risorsa per tutto il territorio.

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