Bagnara di Romagna: partono oggi, venerdì 24, le celebrazioni per la Festa del pubblico voto

Da venerdì 24 a domenica 26 luglio Bagnara di Romagna torna a celebrare la Festa del pubblico voto, che porterà in paese spettacoli, gastronomia e tante iniziative accanto al programma religioso.
Accanto agli appuntamenti tradizionali come il motoraduno di moto e auto d’epoca organizzato dal motoclub Caterina Sforza la mattina di domenica 26, ci saranno novità come la gara ciclistica per giovanissimi promossa dalla società Baracca Lugo sabato 25 con partenza alle 16, una mostra diffusa nel borgo con esposizioni di 70 artisti in diversi punti del paese, giostre e dolcetti per i più piccoli.
Per quanto riguarda gli spettacoli, venerdì 24 luglio sfilata di moda con Denise Abbigliamento e Sandra Minimoda, sabato 25 luglio la cover band di Vasco Rossi Bellaprika e domenica 26 luglio l’orchestra da ballo di Mirko Casadei con «Traversara Mia», per una serata all’insegna della solidarietà.
Tutte e tre le sere dalle 19 sarà aperto lo stand gastronomico della Pro loco in piazza Marconi.
Domenica 26 luglio alle 11 nella chiesa arcipretale di Bagnara sarà celebrata la messa presieduta dal vescovo Giovanni Mosciatti.
Inoltre i visitatori fino al 9 agosto in paese troveranno «BagnaraArte», un festival d’arte contemporanea, curato da Lamberto Caravita e Nedo Zanolini, che porta l’arte nel cuore del centro storico attraverso installazioni temporanee, fotografia, pittura e scultura.
«La Festa del pubblico voto è la ricorrenza più antica di Bagnara di Romagna e rappresenta da quasi quattro secoli un momento importante per la comunità – sottolinea l’assessora alla Cultura Daniela Pini -. Si continua ancora oggi a unire tradizione, spiritualità e vita del paese, grazie alla preziosa collaborazione tra Pro loco, Amministrazione comunale e Parrocchia».
Le origini della Festa del pubblico voto risalgono al 9 giugno 1631, quando fu redatta la cosiddetta «santa delibera» del Consiglio comunale come voto solenne di ringraziamento alla Madonna «dei Camangi» per aver salvato il paese dalla peste. Si narra che l’immagine della Madonna, una terracotta del Quattrocento, fosse stata ritrovata nel greto del fiume Santerno da Antonio Camangi, che poi la fece porre nell’altare privato della sua famiglia. Dal 1631 la festa ha avuto luogo ogni anno e, durante la messa solenne, si procede tuttora alla lettura della delibera dal manoscritto originale.

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