Si concluderà nelle serate di sabato 27 e domenica 28 giugno la diciottesima edizione il Popoli Pop Cult Festival di Bagnara di Romagna, che trasforma le mura medievali del borgo in un micromondo di dialogo interculturale.
Sul fronte degli spettacoli, i due palchi principali sono piazza Marconi e la corte interna della Rocca, che sabato 27 accoglieranno rispettivamente la musica greca del suonatore di bouzuki Stavros Tsantes e i ritmi latino-americani dei Los Misios, mentre domenica 28 saranno in scena Justo e Sole con il loro spettaccolo gipsy-pop e il trio fusion composto da Peace Diouf, Moulay Niang e Vito Bassi.
Le vie del borgo saranno animate dalla musica di buskers che suoneranno musiche da Perù, Filippine, Armenia, Albania, Venezuela, Thailandia, Spagna e anche altri Paesi.
L’area gastronomica raccoglie stand di quasi 30 Paesi e sabato 27, alle 21.15 sul palco centrale in piazza Marconi, ci sarà la proclamazione dei vincitori del premio gastronomico «Eurovo per Popoli 2026 : Il piatto più buono», che vanta una giuria tecnica importante, guidata dalla presidente Aketzalli Bobadilla Canseco, chef trainer e composta dallo scrittore Carlo Lucarelli, il nutrizionista Iader Fabbri, la vicepresidente Elena Morlacchi, il presidenter della coop soc. Lavoratori Cristiani Ristorante Ristorico Roberto Capucci, la blogger Chiara Pelella, il giornalista enogastronomico Lorenzo B raschi e Cecilia Corripio dell’Eurovo.
Fino a domenica 28 saranno allestite sei mostre aperte dalle 18.30 alle 23.30, apartire da «Hellenika: un incontro di stili», a cura di Lamberto Caravita, con opere di scultura, pittura, ceramica, fotografia e installazioni di artisti contemporanei, nella sala consiliare della Rocca e dedicata al tema-guida dell’edizione 2026 del festiva, che è «Hellenika: l’eredità della civiltà greca nel mondo».
Nei giardini delle Rimembranze, in piazza IV novembre sabato 27 ci sarà il laboratorio «Olympos pop-up lab» (dai 5 anni) per realizzare piccole creazioni a tema ellenico, mentre domenica 28 è previsto il laboratorio «Gorgoneion: lo scudo con la testa di medusa».
Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili sul sito

