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Caldo di stampa

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Una superba presentazione dell’ultimo libro di Alfonso Nadiani

Giardino di casa Nadiani, Cassanigo, domenica 1 agosto, ore 18. Un’accoglienza splendida per un libro che è un’autobiografia di carattere universale , vissuta e narrata in un dialetto romagnolo fruibile e scorrevole.


 Si parcheggia fra le viti, e già questo è speciale, ci si incammina verso l’ex forno di Palì e furner.


 Debutta “Bò,…bò da gnit!”, quello che mi manca e quello che ho, di Alfonso Nadiani, Alfonso d’Casanigh, Tempo al libro, Faenza


 Cibo per la mente e cibo per il corpo, rigorosamente in linea con la nostra terra. Anche questo rigorosamente rispettoso delle norme anti Covid. Bevande di ogni genere, affettati, squaquerone, marmellata di fichi, pizza fritta. Musica dal vivo, bravissime Valentina e Carlotte, Surprise.


 

Dopo un saluto dell’assessore Settembrini, l’editore interagisce con l’autore, e ricorda che la presentazione è stata curata dal padre, Mario Gurioli, che interviene subito dopo augurandosi che segua una terza opera, dopo questa e l’ottimo esordio di Un òman di serie B (sempre Tempo al libro).

Va salvato il patrimonio dialettale, sottolinea, un tesoro prezioso più che mai ora che le parole straniere sono aumentate a dismisura attorno a noi.


 


” L’acuntintes”, ecco e’ segret par e’ mi avnì, suggerisce Alfonso Nadiani dopo aver ripercorso la sua vita e pensato a come vivere al meglio gli anni che lo attendono. Malinconia, ironia, saggezza si alternano in maniera scorrevole formando un quadro che per certi aspetti è di tutti noi.

L’autobiografia si allarga in un discorso universale, si apre a considerazioni generali per un futuro migliore e responsabile: “La terra, dono di Dio, bisognerebbe benedirla sempre e coltivarla consapevolmente senza egoismi e cattiverie. Tanto si sa che, alla fine della nostra storia, della terra ce ne basta giusto un pezzettino nel cimitero”, riflessioni in stile verghiano di una mente bona da gnit, cioè buona da niente ma in realtà superiore in tutto, in quanto incapace di soffermarsi su poche e singole abilità.


Alfonso Nadiani scrive testi teatrali, dirige e recita per Gli Amici del teatro di Cassanigo, organizza eventi di carattere storico-culturale, è protagonista della serie Romagna Slang, su You Tube, vincitrice del premio Guidarello nel 2018, coordina un corso di dialetto a Faenza, è arrivato secondo al concorso nazionale Convivium in honorem, edizione 2021. Da seguire la sua pagina Fb, con spunti e riflessioni veramente notevoli, ovviamente in vernacolo.

Il dott. Mauro Gurioli, che da subito ha creduto nella validità delle poesie di Nadiani e dal 2006 si dedica in Faenza a progetti editoriali di qualità, con un occhio sempre attento alla valorizzazione della realtà locale, che se anche da fuori può apparire buona da niente, al suo interno nasconde messaggi inestimabili, come in questo caso, appunto.

Lucia  Baldini


 

 

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