
In riferimento ad alcuni articoli apparsi sulla stampa inerenti un presunto depotenziamento della Cardiologia dell’ospedale di Lugo, la Direzione Generale dell’Ausl Romagna, precisa quanto segue.Non corrisponde al vero l’ipotesi di uno smantellamento della Cardiologia dell’ospedale di Lugo, così come è altrettanto priva di fondamento la trasformazione della Guardia Cardiologica in reperibilità.
I letti di terapia intensiva cardiologica troveranno collocazione nella piattaforma multidisciplinare ad alta intensità di cura ( Rianimazione- Utic), mentre i pazienti cardiologici che non necessitano di cure in area intensiva, saranno collocati nell’ambito della piattaforma di degenza medica.
I pazienti cardiologici saranno gestiti dai cardiologici specialisti che continueranno ad erogare le prestazioni anche con un diverso assetto organizzativo.
Per quanto attiene inoltre, i ventilati disagi dei pazienti provocati, come da quanto scritto, dalla costante presenza di luci accese nell’area della Rianimazione, si precisa che, come i tutti i reparti di degenza, è presente anche in Rianimazione una luce notturna, che permette al personale di svolgere la propria attività.
Infine, in merito al trasferimento della caposala di Cardiologia, menzionato in un articolo e messo pretestuosamente in relazione ad un presunto smantellamento del servizio, va precisato che, come avviene nella norma, la richiesta è stata avanzata dalla dipendente. La funzione di coordinamento verrà comunque garantita da una figura già individuata, afferente al presidio ospedaliero di Lugo.
Ufficio stampa Ausl Romagna Ravenna
Manuela Dradi

