Ci scrive Angelo Ravaglia

A Lugo c’è chi riflette sul destino degli alberi

Pini abbattuti a Lido di Savio: un modello turistico e politico in crisi

 

A  Lido di Savio i turisti di viale Romagna si sono svegliati   al rumore delle motoseghe che tagliavano in pieno luglio alberi ritenuti pericolosi. Non uno, due, tre…ma dieci ( 39 in attesa, un intero viale).

Una scena paradossale che fa il paio con la indicibile tragedia della bagnante travolta sulla spiaggia da una ruspa un sabato mattina  a Pinarella di Cervia.

Due  episodi surreali che hanno un comune denominatore: un  corto circuito nel  modello  turistico ed ambientale  che  evidentemente risente della crisi della politica e della buona amministrazione, se non del buon senso.

L’ attuale Giunta ravennate ha ritenuto di portare avanti un precedente  progetto di… “Parco marittimo”  (immodificabile?) con fondi Pnrr; evidentemente i pini erano  in mezzo alla prevista pista ciclabile ,pur prevedendo nuove piantumazioni si è affrettato ad  assicurare il nuovo assessore all’ambiente. Paradossalmente.

Abbattuti con tutti i crismi di legge , persino approvati dal Tar, che ha esaminato solo i requisiti formali delle autorizzazioni senza entrare nel merito del ricorso presentato dal coriaceo Comitato di cittadini contrari: la stabilità dei pini.

Quindi, operazione chirurgica tecnicamente riuscita, ma il paziente è… morto come suole dirsi.

Muore l’ambiente e muore il turismo poiché occorreranno trenta anni per far ricrescere altri alberi, oggi ritenuti la principale risorsa per difendersi dal cambiamento climatico come ampiamente dimostrato e divulgato dal professore e botanico Stefano Mancuso.

Ha parlato alla fine anche Avs (Alleanza verdi Sinistra) presente in  maggioranza in Comune a Ravenna  dove esiste un assessorato al verde pubblico e persino  alla riforestazione, auspicando  l’ opportunità di coinvolgere preventivamente i cittadini in questo tipo  decisioni. Ottimo. Proprio quello che avrebbe dovuto essere stato fatto. In questo caso si sarebbero potuto  confrontare le perizie favorevoli e contrarie all’abbattimento.

Per l’appunto,  il modello decisionista del passato è fallito. 

Alla politica prenderne atto, a cominciare da Ravenna. Al neo Sindaco Barattoni che si lamentava ,e giustamente , della scarsa partecipazione al voto degli elettori (solo il 49%), un bel modello  di riflessione.

                                       Angelo  Ravaglia

 

 

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