Ci sono dei sub nelle Buche Gattelli (e non è IA)

Per la prima volta un gruppo di subacquei ha esplorato i fondali del bacino delle Buche Gattelli di Lugo. Le immersioni sono state effettuate giovedì 2 aprile dagli istruttori della scuola Subnautilus di Lugo con l’obiettivo di raccogliere informazioni utili per la futura fruizione dell’area una volta completata la riqualificazione.

A entrare in acqua sono stati Davide Bubani, Andrea Masironi, Michele La Rosa e Filippo Balsamo, istruttori esperti della Subnautilus di Lugo, fondata oltre 40 anni fa da Gianni Guerra. Il gruppo fa parte degli Scuba Treasure Hunters, realtà nata all’interno della scuola e specializzata in immersioni in ambienti ostili.
Per svolgere l’esplorazione i sub hanno ottenuto i permessi dal Comune di Lugo e dal Consorzio di bonifica della Romagna occidentale. L’intervento si inserisce in un’area interessata da un’opera di risanamento ambientale sostenuta da fondi europei.

Dalle immersioni nascerà un report sui fondali del bacino, finora mai esplorati, che dovrà fornire elementi sulla loro consistenza, sulla profondità, sulla temperatura di superficie, oltre che sulla presenza di flora e fauna. Materiale che, nelle intenzioni, potrà essere utile sia per accompagnare il percorso di recupero ambientale sia per arricchire i contenuti didattici destinati alle guide che in futuro accompagneranno gruppi e scolaresche nell’area.

«Queste informazioni saranno molto utili sia per l’opera in corso di risanamento ambientale che per incrementare il materiale didattico fornito alle guide che condurranno gruppi e scolaresche, in futuro, a scoprire in quest’area», commentano il vicesindaco Luigi Pezzi e l’assessore all’Ambiente Fausto Bordini. «La sinergia tra l’amministrazione e una realtà sportiva di grande tradizione e comprovate capacità, tra l’altro piuttosto rare, come la Subnautilus, è motivo di orgoglio per noi e va a beneficio di tutta la comunità».


 

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