Riceviamo e pubblichiamo
Giuseppe Bellosi, poeta e studioso dei dialetti romagnoli, Fausto Carpani,studioso dei dialetti bolognesi, Paolo Galletti, presentatore della legge sui dialetti del 1994 e co-coordinatore regionale dei Verdi, hanno tenuto a Bologna, nella sede della Regione, una conferenza stampa per rimediare alla improvvida bocciatura della legge regionale sui dialetti.
La legge a suo tempo fu approvata all’unanimità e per inopportuna distrazione èStata abrogata quasi all’unanimità.
I promotori della conferenza stampa, che ha avuto l’adesione di Marco Martinelli,regista de Le Albe, Ivano Marescotti, attore,Eraldo Baldini ,scrittore, Giovanni Nadiani,scrittore, Luigi Lepri, scrittore, di vari sindaci romagnoli e di migliaia di cittadini sui social network, hanno proposto di ripresentare la legge, aggiornandola nella parte attuativa come hanno fatto in questi anni varie regioni italiane,rendendola più accessibile e meno farraginosa.
E’ stato proposto anche di concentrare le risorse per costruire un archivio sonoro regionale(i dialetti sono soprattutto orali) accessibile al pubblico anche via internet.
Oggi Università europee,americane,australiane si occupano dei nostri dialetti,mentre le
Università della nostra regione latitano.
Il dialetto va salvaguardato come patrimonio culturale.Salvare le proprie radici aiuta a capire anche le radici degli altri e a capirsi. il dialetto non è arma di divisione ma occasione
di comprensione reciproca.
In conclusione l’assessore regionale alla cultura ha invitato i promotori della conferenza stampa ad un incontro ai primi di febbraio per concretizzare un iter di sostegno concreto al dialetto. Anche i consiglieri Zoffoli del Pd e Meo dei Verdi hanno chiesto un incontro per decidere assieme i passi da compiere.
I promotori si sono resi disponibili chiedendo come condizione preliminare finanziamenti certi e adeguati.
Se son rose fioriranno.
La mobilitazione di tanti, che continuerà, serve proprio ad avviare una nuova fase di sostegno più deciso ai nostri dialetti.
