Il sorriso di Margherita di Guido Neri
Per un bar o un ristorante non è facile mantenere la propria identità, svolgendo attività da asporto.
E’ la presenza del cliente a costituire la cultura del luogo.
Il locale senza persone diventa senza personalità.
I gestori si sforzano di mantenere il legame col cliente, chiamandolo per nome e ricordando qualcosa o qualcuno, ma sono limitati anche dalla presenza della mascherina che non lascia passare il gradito messaggio di un sorriso.
Anche i cinesini, ultimi arrivati, enfatizzano i saluti, ma io mi sento ridotto non potendo parlar loro del mah-jong o della strana analogia fra il gioco cinese e la Romagna.
Questa mattina ho fatto il tampone per fuggire dalla strana sensazione di essere considerato un untore.
Mia figlia, dovendo io frequentare i suoi figli mi ha imposto di sottopormi a questo esame.e il risultato negativo mi ha fatto sentire assolto da tutti i miei peccati.
Lunedì farò, per meriti anagrafici, il vaccino e speriamo che presto tutti possano essere immunizzati e questo incubo possa essere solo un ricordo, dandoci però il tempo, la voglia ed i mezzi per cancellare i postumi che si sono nascosti dentro di noi.
Volutamente non ne ho fatto una questione economica.
Guido Neri

