Il presidente della CNA, Pierpaolo Burioni, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla riapertura del settore benessere anche in presenza della zona rossa: “…tenere le imprese regolari aperte è un vantaggio per tutta la collettività: meno possibilità per gli abusivi, meno contagi, meno ristori da fornire, meno ricorso agli ammortizzatori sociali….riteniamo che nel passaggio da zona rossa a zona arancione debba essere consentita la mobilità intercomunale almeno su scala provinciale, perchè i sttori artigiani del benessere e dei servizi alla comunità che operano in sede fissa ( meccanici, carrozzieri, lavanderie, berbieri, parrucchieri, estetisti ecc) anche quandi erano aperti, hanno subito l’ingiusta chiusura dei confini comunale, che ha impedito al cliente di raggiungere, anche a pochi chilometri di distanza, la propria impresa di fiducia che, naturalmente, lavorando solo su appuntamento, non poteva creare alcun assembramento interno o esterno”

