
Un centinaio di persone hanno preso parte alla festa promossa dall’Asp dei Comuni della Bassa Romagna e dalla Parrocchia di San Michele di Bagnacavallo in onore dei numerosi volontari che hanno prestato e prestano tuttora servizio presso la casa protetta F.lli Bedeschi.

Ospiti, familiari, operatori e cittadini, fra i quali numerosi bambini che frequentano il catechismo, si sono così ritrovati presso la struttura bagnacavallese in occasione del ventesimo anniversario della partenza delle Suore della Carità dalla casa protetta, avvenuta l’1 gennaio 1994 dopo oltre cento anni di servizio.
Accanto al presidente dell’Asp Pierluigi Ravagli, all’arciprete Luigi Guerrini e al sindaco di Bagnacavallo Laura Rossi c’era suor Agostina, ora in servizio presso la Parrocchia di Solarolo con altre due consorelle e all’epoca superiora provinciale delle Suore della Carità.
A suor Agostina il presidente Ravagli ha fatto omaggio della miniatura in argento che raffigura il palazzo delle Opere Pie di Bagnacavallo in via Mazzini, sede amministrativa dell’Asp, e di una copia di Gomitoli, la pubblicazione curata dall’Asp che raccoglie racconti degli anziani ospiti delle strutture bassoromagnole sugli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale.
Tutti gli intervenuti hanno sottolineato il valore del volontariato nella gestione di servizi rivolti in particolare a persone fragili e disagiate.
Le Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret arrivarono a Bagnacavallo nel 1873, inizialmente per dirigere l’Ospedale degli Infermi di via Vittorio Veneto.


