Al museo civico San Rocco di Fusignano è in programma l’ultima delle quattro conferenze che hanno accompagnato la mostra «Vanni Spazzoli. Futuro presente», attualmente allestita e che espone una raccolta selezionata delle opere più rappresentative dell’eccentrico artista romagnolo.
Venerdì 21 novembre alle 17.30 nelle sale del museo la curatrice Beatrice Buscaroli presenterà, in dialogo con Paola Babini, Vanni Spazzoli. Futuro presente, il catalogo della mostra.
Vanni Spazzoli (Forlì, 1940) scopre la vocazione artistica sul finire degli anni Sessanta. Inizia quindi a frequentare la scuola di Umberto Folli e lo studio del pittore-architetto Ettore Panighi, docente al liceo artistico di Ravenna. Si iscrive ai corsi liberi dell’Accademia della stessa città e partecipa alle lezioni di Storia dell’arte di Raffaele De Grada acquisendo una solida formazione figurativa sulla quale innesta la propria tensione pittorica fondata sul valore della materia e sulla pregnanza gestuale dell’immagine. I suoi primi temi sono nature morte, paesaggi e personaggi, mentre negli anni successivi saranno soggetti del vivere quotidiano: locomotive, cavalli e cavalieri, uccelli in gabbia, gatti, carrozzine e bambini, poi figure appartenenti alla sfera inconscia: angeli, cristi, madonne regine, musicisti.
Dai primi anni Settanta è presente in manifestazioni a carattere regionale e nel ventennio successivo collabora con la galleria Guaccarini di Bologna, dove allestisce diverse personali. Da allora inizia un’intensa attività espositiva in Italia e in vari paesi europei. Tutt’oggi collabora con la galleria l’Ariete di Bologna senza mai interrompere la sua produzione.
La mostra, visitabile a ingresso libero, rimarrà allestita fino al 30 novembre, il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Il ciclo delle conferenze, così come l’esposizione, è promosso dall’associazione Amici della Capit di Ravenna e dal Comune di Fusignano, con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna, della fondazione Cassa di risparmio di Ravenna, dell’Accademia di belle arti di Ravenna e dell’Auser di Fusignano.
