Il fotografo lughese Paolo Guerra

In una giornata di studi in Inghilterra

La figura di Paolo Guerra, il fotografo che ha descritto la Lugo dell’immediato dopoguerra, facendone una vera e propria storia per immagini, sarà presentata e analizzata approfonditamente in una giornata di studio presso la Faculty of Arts & Humanities dell’Università di Plymouth, in Inghilterra.


Saranno presenti David Chandler, professore di Fotografia, scrittore e curatore di importanti mostre, Jem Southam, uno dei più importanti fotografi inglesi, Marina Spunta, docente di Letteratura, Storia del Cinema e Fotografia presso l’Università di Leicester, assieme a studenti e docenti del mondo accademico.

L’opera di Guerra sarà raccontata e illustrata da Giacomo Casadio, autore di tre volumi sulla vasta produzione del fotografo lughese nel corso di quindici anni, e da Luca Nostri, fotografo, ricercatore PhD all’Università di Plymouth e curatore del progetto Lugo Land.

A sedici anni Paolo Guerra si iscrisse alla Scuola Comunale di Disegno e Plastica, diretta dallo scultore e pittore Domenico Visani e poi dal nipote Carlo, dalla quale ricevette una positiva e formativa educazione artistica. 


Nel corso degli anni ’40 svolse l’attività di decoratore di biciclette, integrandola con la passione per la fotografia e decidendo poi di trasformarla in un vero e proprio lavoro, nel quale coinvolse anche i familiari. Gli anni della vita professionale furono quelli dal 1945 al 1965, nei quali il suo occhio attento e sensibile spaziò in ogni direzione a documentare la rinascita della comunità lughese dopo la tragica guerra mondiale.

Di lui sono rimasti migliaia di negativi che hanno felicemente ritrovato la luce nel corso degli anni e sono in attesa di una attenta e opportuna considerazione da parte del mondo della fotografia internazionale.

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