
La Direzione della Cia di Ravenna riunitasi nei giorni scorsi ha discusso in merito al progetto per il trattamento di scorie di combustione da termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani, da realizzarsi, secondo i proponenti, nel Comune di Conselice.
Nel corso del dibattito sono state messe in evidenza le diverse anomalie riscontrate in termini di declassificazione da rifiuto pericoloso a rifiuto non pericoloso, di dimensionamento autorizzato che potrebbe determinarne l’utilizzo di scorie di combustione provenienti anche da altre regioni; di accrescimento dell’impatto negativo con emissioni di polveri.
Nel merito del progetto la Cia di Ravenna fa presente che il territorio individuato per realizzare l’impianto presenta nelle sue vicinanze coltivazioni agricole intensive e stalle zootecniche per la produzione di latte, in parte ad agricoltura integrata ed in parte a coltivazione biologica.
L’impatto ambientale diviene rilevante sotto il profilo economico per le imprese agricole circostanti che si troverebbero a rischiare l’impossibilità a proseguire la produzione di prodotti agricoli di qualità.
Tutto il settore agroindustriale presente nella zona viene pesantemente penalizzato, anche in termini di immagine, dalla tipologia dell’impianto.
Il sito individuato per l’attuale giacitura e difficoltà di scolo risulta esondabile a fronte di possibili eccessi di pioggia. Infine, il piano di Risanamento della Qualità dell’Aria della Provincia di Ravenna prevede che non sia possibile andare a peggiorare una qualità dell’aria già fortemente compromessa, malgrado ciò sono presenti sul territorio altri impianti cui è stata autorizzata una maggiorazione delle emissioni.
Ufficio stampa per Cia Ravenna:
Lucia Betti, bettilu@racine.ra.it Pierluigi Papi, info@pierluigipapi.com

