Isemafori stanno per spegnersi. Dopo un inverno tra palestra, allenamenti di motocross e sogni a due ruote in sella alla Panigale V2, per Andrea Benvenuti è arrivato il momento di scendere in pista. Il sipario sulla stagione 2026 del CIV si alzerà questo weekend a Misano, primo banco di prova per il pilota lughese classe 2011, pronto ad affrontare il suo secondo anno nella categoria Moto4 Italy Cup (ex PreMoto3). «Avere più esperienza mi rende fiducioso. Punto alla top 5».
Un umore quasi sorprendentemente calmo traspare dalle parole di Benvenuti alla vigilia della stagione: «Percepisco meno tensione rispetto all’anno scorso. So a cosa sto andando incontro e nessuno degli avversari mi preoccupa troppo». La serenità del giovane pilota nasce anche dalla consapevolezza del lavoro svolto durante la pausa invernale: «Ho capito quanto la preparazione atletica sia fondamentale nel motociclismo e questo mi ha spinto ad allenarmi molto di più. Ora mi sento decisamente più pronto fisicamente». Qualche difficoltà, però, resta inevitabile: «Essere cresciuto in altezza rappresenta un ostacolo su moto così piccole, ma non sarà certo questo a fermarmi». Ciò che invece conterà davvero per Benvenuti sarà farsi trovare all’altezza… in pista.
Ad arricchire l’inverno del pilota di Belricetto c’è stata anche un’esperienza in rosso che il giovane centauro non dimenticherà facilmente. «Partecipare ai test della V2 Future Champ Ducati Academy è stato incredibile. La Panigale V2 è una moto completamente diversa da quelle che avevo provato. Unisce potenza e agilità in un mix davvero divertente». La parentesi con Ducati ha, inoltre, permesso al pilota di conoscere tanti volti noti dell’ambiente, tra cui il 10 volte Campione Italiano e tester Ducati MotoGP Michele Pirro, che pare aver mostrato un certo interesse nei suoi confronti. Benvenuti resta però cauto: «Vediamo come procede la stagione. Al futuro penseremo poi».
Intanto, il nuovo anno porta con sé anche un primo cambiamento importante: il passaggio dal team Bucci Moto alla L30Racing, squadra fondata da Ivan Lazzarini, amico di Benvenuti dai suoi anni nel motard. «Conoscere già le persone del team ha reso piuttosto facile ambientarmi all’interno del box. Sento grande fiducia nei miei confronti e questo si riflette nel lavoro che svolgiamo assieme», spiega. «Il vero punto di forza della squadra è la dedizione: quando qualcosa non funziona, ci si ferma tutti per trovare una soluzione prima di andare avanti. Questo crea ordine e grande coesione». Ordine che Andrea Benvenuti ora vuole trasformare in risultati.

