Incredibile affluenza alle Primarie del centro destra in Francia

Oltre quattro milioni di votanti!



Su radio, tv e quotidiani on-line si parla di “mobilitazione record”.  Nel 2011 le primarie della sinistra richiamarono 2,8 milioni di elettori. 


“Siamo sommersi”, esultano gli organizzatori della destra. 


Inizialmente il voto era previsto dalle 8 alle 19 ma alcuni seggi sono rimasti aperti anche oltre per consentire a tutti di esprimere la loro preferenze. In alcuni casi sono addirittura andate esaurite le schede elettorali.

Primarie, il potere più importante, quello di scegliere le persone cui affidare la gestione delle nostre cose, del nostro “sudato” denaro dato alla collettività con le tasse che paghiamo: più importante, perchè sono le persone che decidono su una parte rilevante della qualità della nostra vita, gli amministratori pubblici, non i partiti o i programmi. 

Quelle Primarie fondamento del progetto Politico dell’Ulivo di Romano Prodi, con il suo passo indietro dei partiti e il passo in avanti della società civile.

Quel “Libertà è partecipazione” che fu lo slogan del Comitato Prodi di Lugo, che nel 1994 chiedeva con forza le Primarie tra l’allora segretario della sinistra Lughese e Silvano Verlicchi, mentre stava arrivando da Prodi il regolamento delle Primarie.

Regolamento che non fece in tempo ad arrivare per il: “E’ tempo che la politica torni ai politici” sancito da D’Alema e quindi con la caduta di Prodi.

Quelle Primarie che allora a Lugo ovviamente non si fecero con il: “Sarà mai possibile che il segretario del partito le conceda, essendo lui il candidato?”.


Noi del Comitato ce l’aspettavamo, subito dopo le elezioni, l’ordinanza del Sindaco, per il nostro ricovero coatto in casa di cura psichiatrica, per quella pressante richiesta di una cosa di fantapolitica, come le Primarie.

In Francia ieri hanno deciso 4 milioni di elettori, Renzi è stato scelto dalle Primarie, da anni il Pd, tranne nella nostra provincia, le fa ovunque.

Una parte del Centro destra italiana le vuole per il prossimo mese di marzo.

In politica, specie in Italia, almeno prima di Renzi, occorre “pazienza”…..

Inevitabile che quando le idee sono oggettivamente giuste, l’attaccamento alla sedia sia destinato a perdere; basta sedersi a valle ad aspettare che la “novità”, piano piano, arrivi da monte….

Arrigo Antonellini
   

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