Home pavaglionelugo.net INPS: L’ennesimo pasticcio all’italiana

INPS: L’ennesimo pasticcio all’italiana

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Riceviamo dalla Segreteria CISL FP Romagna e pubblichiamo

Ciò che sta avvenendo all’Inps è l’ennesima dimostrazione di come in questo Paese manchino completamente il buon senso, una direzione e un progetto.
E neanche tanto o soltanto nei confronti della Pubblica Amministrazione, ma nei riguardi di noi tutti, come cittadini.

Vogliamo e dobbiamo far sapere a tutta l’opinione pubblica, che, soprattutto in questi ultimi anni, ha ricevuto strumentalmente un’immagine distorta dei servizi pubblici, quello che si sta verificando e il rischio che – tutti quanti assieme – stiamo correndo.

Non è normale che, proprio quando la disoccupazione complessiva e quella giovanile in particolare hanno raggiunto i livelli più alti che il nostro Paese ricordi, facendo aumentare di conseguenza le relative necessità di assistenza connesse a questa situazione, un Istituto strategico come l’INPS sia completamente privo di bussola.

Lo dimostra il fatto che, a fronte di una produzione in aumento (per il 2014 si stima del 16%), i dipendenti stanno diminuendo, a causa di politiche del personale irragionevoli e non lungimiranti, che di fatto stanno già mettendo in ginocchio le sedi di tutte le province romagnole.

Ricordiamo che negli ultimi dieci anni, il personale dell’INPS è già stato ridotto del 30% (dato medio regionale attorno al quale si attestano anche le realtà romagnole) e oggi un’altra ingente percentuale di riduzione sarà prodotta dai pensionamenti per effetto della Spending Review e della cessazione dei comandi di lavoratori provenienti da altri enti.

Allora ci chiediamo: dove vogliamo arrivare?

Vogliamo che si chiudano le sedi? Che i lavoratori scoppino sotto le pressioni (legittime) degli utenti a cui non riusciranno più a garantire servizi importanti quali le pensioni o i sussidi di disoccupazione?

Il nostro è un grido d’allarme.

Non solo a tutela dei lavoratori che rappresentiamo, ma anche per difendere un pezzo importante del sistema di welfare su cui il nostro Paese è fondato e che oggi è fortemente messo in discussione da logiche politiche incomprensibili, che sfuggono ogni logica.

Servono al più presto nuove assunzioni di personale.

Vogliamo mettere a conoscenza di questa situazione di forte sofferenza tutti gli utenti che si rivolgono agli sportelli dell’Istituto, ma anche chi ancora pensa che lavoratori e pensionati siano l’ossatura principale del nostro Paese a cui la Pubblica Amministrazione deve essere messa in condizione di garantire servizi e tutele, e ancora soprattutto chi ha la responsabilità di decidere del futuro del nostro welfare.

Oggi l’efficienza dell’INPS che conoscevamo non esiste più o rischia di non esserci più tra poco. Rendiamocene conto prima che sia troppo tardi.

La Segreteria CISL FP Romagna

Info: Ravenna – Mario Giovanni Cozza 3397643310

ForlìCesena – Giancarlo Milandri 3388532672

Rimini – Bernardi Giuseppe 3287543996

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