TRUFFE ASSICURATIVE
di GUIDO NERI
l rapporto fra assicurato ed assicuratore è sempre stato improntato alla poca fiducia ed al sospetto. Già duemila anni fa Marziale in un suo epigramma dice: “Tongiliano avevi comprato casa a duecento sesterzi. Te la portò via una disgrazia fin troppo frequente nella città. Fu fatta una colletta di un milione. Domando, non può sembrare, Tongiliano, che tu abbia incendiato la tua casa?”
Ma veniamo alle truffe. Io le divido in tre categorie: le truffe percepite, le truffe reali da utente e truffe reali da Intermediario.
Per le truffe percepite ecco alcuni esempi: quando l’automobilista viene tamponato e possiede un’autovettura di quindici anni del valore ante sinistro di mille euro e per ripararla ce ne vogliono tremila, si sente offrire mille euro o poco più, l’utente si sente truffato. Invece è una norma di legge che impedisce di spendere per una riparazione, più del valore dell’oggetto, considerando l’operazione antieconomica.
Altro esempio, quando assicuro la mia casa di campagna che commercialmente vale centomila euro, io insisto per non valutarla di più.
Ma il contratto assicurativo prevede l’assicurazione incendio per il valore di ricostruzione a nuovo che poniamo sia di trecentomila.
Quindi quando succede il sinistro se il danno è di dieci mila euro mi viene offerto soltanto un terzo ed io mi sento truffato.
Qualche esempio di truffe reali da utente: Una famosa infortunistica che tutelava gli interessi dei feriti in incidenti stradali, che tutte le volte aggiungeva ai danni anche un paio di occhiali, un computer che il cliente aveva nel baule dell’auto ed altre cose del genere. Sia gli occhiali che il computer erano sempre quelli che giacevano in un cassetto della Infortunistica in attesa del bisogno.
Negli infortuni qualche giorno in più di prognosi, nel certificato nessun medico lo nega al proprio paziente.
E così via. Credo che abbiate capito a cosa mi riferisco. Sono cifre minime di cui non varrebbe la pena neppure di parlarne, ma mi serve citarle per giustificare la poca fiducia che intercorre fra assicurati ed assicuratori.
Ma veniamo alle truffe grandiose di cui Lugo in questi ultimi anni è stata testimone e, in qualche caso, parte lesa.
Il ramo Previdenza è quello che più si presta alle truffe; infatti da quando il computer ci ha trasformati tutti in tipografi, è molto facile per un addetto ai lavori che voglia diventare truffatore, stampare polizze fasulle, con rendimento garantito del 5% e caricamento del 0,50%, nonché spese di gestione sempre del 0,50%.
I truffatori più pigri invece emettono una polizza vera, ma poi quando incassano non versano alla Compagnia il premio e se li tengono.
I Broker in questo modo truffano il cliente e mettono nei guai anche la Compagnia a cui hanno appoggiato il contratto.
Meritano una parentesi quegli imprenditori che hanno usato queste polizze per ripulire un tesoretto prodotto in nero. Pagando in contanti, che è vietato dalla legge antiriciclaggio, si mette in condizioni l’assicuratore di impossessarsi del denaro altrui ancora più comodamente.
Il cliente non ha le armi per accorgersi della truffa. Però si può prender tempo. Farsi lasciare una proposta scritta. Controllare nel sito dell’IVASS che la Società Assicuratrice sia autorizzata alla emissione di polizze previdenziali e controllare ancora che l’intermediario con cui siamo in trattativa sia iscritto al RUI e in quale veste. Telefonare alla sede centrale della Società e chiedere se quella proposta è conforme alle offerte della Società.
Si può anche chiedere di effettuare il versamento del premio direttamente all’Iban della Società.
L’assicuratore onesto non teme i controlli e non si offende.
Abbiamo avuto casi con appropriazione di milioni di euro e quindi non bisogna vergognarsi di certe cautele. Certe polizze non si fanno a casa propria, ma è meglio recarsi in agenzia, in presenza di una struttura.
Ricordiamoci che Lugo ha dato i natali a Charles Ponzi, il più grande truffatore di tutti i tempi. Riuscì a rubare 32 miliardi di dollari canadesi negli anni 20 e il suo Sistema è citato nelle enciclopedie col nome di Schema Ponzi.
Allievi di Ponzi sono stati Giuffrè di Imola o Madoff negli Stati Uniti.
Guido Neri
