Papa Leone XIV ha ricevuto venerdì 31 luglio in Vaticano Patti Smith, la cantante, poetessa e artista americana da anni impegnata sui temi della pace, dei diritti umani e della giustizia sociale, icona degli anni Settanta. Il carisma interpretativo e la suggestivitĂ dei testi nelle sue canzoni, le hanno fatto guadagnare il soprannome di “sacerdotessa del rock”.
Nata a Chicago nel 1946, cittĂ natale anche di Leone XIV, Patti Smith pur non appartenendo alla tradizione cattolica, ha piĂą volte espresso apprezzamento per i messaggi di fraternitĂ , pace e attenzione agli ultimi promossi dalla Chiesa.
Nel bollettino quotidiano della Santa Sede figura come “la Signora Patricia Lee Smith”: in Italia in questi giorni per il suo tour estivo, il 27 luglio Patti Smith si è esibita al Circo Massimo a Roma.
L’artista, ottanta anni, era accompagnata da padre Antonio Spadaro, il sottosegretario alla Cultura vaticano, con il quale è in contatto da tempo come dimostrano numerosi incontri pubblici, da ultimo a Venezia per una performance alla Biennale, nonché un colloquio pubblicato dal quotidiano La Repubblica nel 2025. Lo stesso gesuita ha annunciato l’udienza papale su X.
Forte ed evidente l’emozione dell’artista durante l’incontro di questa mattina, per metterla a suo agio il Papa ha subito scherzato: “Parli inglese anche tu, non è vero?”, e Smith ha riposto, “Certo, hi!”.
Padre Spadaro ha diffuso sui social una serie di foto dell’incontro parlando di lei e del Papa come di “due americani, due di Chicago, due figure altissime che sono voci di speranza per un mondo diviso. Una lunga udienza che è stata come una conversazione tra due persone che si scoprono vecchi amici e condividono ricordi fatti di parole e musica, di sogni, di visioni e speranze di ieri e di oggi”.
L’artista aveva giĂ incontrato papa Francesco in diverse occasioni, ed era stata invitata a esibirsi al Concerto di Natale in Vaticano nel 2014. Anche durante il pontificato di Benedetto XVI aveva partecipato a iniziative che hanno rafforzato il dialogo tra il mondo cattolico e la cultura.
L’icona rock degli anni Settanta e non solo, famosa per canzoni celebri come “Because the night” o “People have the power”, aveva un’ammirazione speciale per Papa Francesco. Lo ha incontrato in piĂą occasioni, in questi giorni ha scritto una poesia e altri pensieri per ricordarlo. Sua anche la canzone “These Are the Words“, dedicata a Papa Francesco e contenuta nel documentario di Wim Wenders “Papa Francesco – Un uomo di parola”, del 2018.
Patti Smith ebbe cadenze e parole che esprimono gentilezza e amore ricordando la scomparsa di Papa Francesco. Dopo aver appreso della sua morte, la cantautrice statunitense, cha ha segnato le generazioni e il mondo con le sue canzoni controcorrente e intrise di umanità , compose una breve poesia dedicata a Francesco, che per lei è come quel tarassaco: «humble yet strong», umile eppure forte.
In un’intervista dello scorso anno, alla scomparsa di Papa Francesco, Patti Smith affermò: “Stiamo vivendo tempi davvero tormentati. C’è tanta avidità e brama di potere. In realtà spetta alle persone fare il possibile per essere gentili le une con le altre, ogni singolo giorno e in ogni modo. Tutti suoi insegnamenti: essere buoni, condividere, essere compassionevoli. Penso che dobbiamo lottare contro le forze esterne dell’avidità e del potere, per bloccarle facendo risplendere la gentilezza l’amore. Sarà un cammino molto arduo. Ma se riusciremo a essere in pace con il nostro prossimo, e il nostro prossimo con il suo prossimo, sarà già un inizio. Perché dobbiamo partire da ciò che è più umile, dal gesto umile. Penso che lui ci abbia insegnato questo, con il suo modo di essere. I piccoli gesti sono enormemente importanti.”
Una buona premessa per portare il suo rock all’interno delle Mura Leonine.
Tiziano Conti
Foto Wikipedia
Patti Smith, di Harald Krichel – Opera propria
Papa Leone, Di Ricardo Stuckert – https://www.flickr.com

