
Quanto ci sarebbe piaciuto fosse stato così anche a Lugo!
Precisazioni in merito alle primarie del centrosinistra a Bagnacavallo.
Alla luce dei ripetuti post scritti da Andrea Leggieri sul suo blog ritengo doveroso fare chiarezza, nei confronti di tutti, sul reale svolgimento dei fatti dal 9 gennaio, giorno della direzione comunale in cui Andrea ha presentato la sua candidatura, ad oggi.
indipendenza senza percepire alcun compenso né rimborso.
Tornando ai fatti, avevo investito molte energie assieme alla mia segreteria affinché la direzione comunale del 9 gennaio si svolgesse senza intoppi che potessero pregiudicare le primarie.
Verso mezzanotte e venti la direzione è finita e quasi tutti i delegati se ne sono andati. A quel punto Andrea chiede di parlarmi e mi dice che dato l’andamento della serata deve prendere una riflessione per ragionare se proseguire con la sua candidatura.
Questo errore di Andrea ha prodotto quella successione di comunicati, contro-comunicati e lettere che sono apparse sui siti di informazione e sui quotidiani locali. Io sono profondamente rammaricato per come la vicenda è apparsa agli occhi dei lettori, perché come ricordato all’inizio avevo lavorato molto per la riuscita della serata.
A mio avviso Andrea è responsabile (volutamente?) di questo scenario caotico, perché se lui avesse esternato le sue riflessioni davanti a tutti sarebbe stato sufficiente un solo comunicato, che avrebbe riportato i motivi della sua decisione e non ci sarebbe stato spazio per comunicati di precisazione. Invece, preferendo stare zitto, e parlandomene post-direzione in privato, mi ha messo in una situazione scomoda, considerando che ero segretario da venti giorni. Io non ho avuto altra scelta che riportare nel comunicato quello che tutti avevano visto.
Tornando seri, il giorno successivo Andrea, via telefono, mi ha chiesto di cancellare il comunicato, richiesta che ho immediatamente rispedito al mittente. Di conseguenza mi ha risposto che non poteva sottrarsi a scrivere un comunicato di precisazioni.
conoscenza del blog.
Il pomeriggio del giorno successivo alla direzione, come riportato da Andrea sul suo blog, ci siamo incontrati alla sede del PD in presenza di Eleonora Proni e di due membri della mia segreteria: Fabio Bassi e Lorenzo De Benedictis. In quell’occasione Andrea ci ha esposto il punto cruciale delle sue perplessità: solo un delegato aveva espresso una posizione favorevole alla sua proposta.
Seguendo il ragionamento di Andrea, Matteo Renzi non avrebbe dovuto partecipare alle primarie del 2012 dato che contava appena l’1% dei favori in direzione nazionale. Ripeto l’1% in direzione nazionale e tutti sappiamo che prese il 35,5% al primo turno delle primarie. Vedo incoerenza nel ragionamento di Andrea, perché da un lato invoca a gran voce un PD aperto e contendibile, ma nei fatti si sofferma sui pareri espressi dai membri della direzione comunale. Il lato innovativo del PD è proprio quello di aver ribaltato la logica di selezione delle cariche monocratiche, attraverso il meccanismo delle primarie, a differenza di quanto accade nei partiti tradizionali dove le decisioni le prende la direzione. In sintesi, Andrea parla di partito aperto, ma ragiona come se il PD fosse un partito tradizionale.
Inoltre, non si può esaltare lo Statuto per le primarie nazionali e considerarlo carta straccia per quelle comunali.
Lo Statuto, cioè la Costituzione del nostro partito, per garantire la partecipazione anche a candidati da “ultimo delle riserve”, citando le parole di Andrea riportate nel verbale, fissa soglie abbordabili per la raccolta delle firme. Regole che dovrebbero andare a genio per un candidato come Andrea, invece a sorpresa no, in un post sul suo blog dice che la soglia è “scandalosamente bassa”.
Per correttezza, quando Andrea dice che i gruppi dirigenziali del PD di Bagnacavallo gli sono ostili, sbaglia per due ragioni: primo, anche la segreteria è un organo dirigenziale e ha assunto una posizionesuper partes, secondo, durante la direzione comunale sono intervenuti in quindici e ciò significa che più di trenta, una netta maggioranza, non ha espresso un parere né a favore né contro.
Quando Andrea dice che “se ci sono le condizioni politiche di fare le primarie appena appena degne di tal nome benissimo, io ci sono, altrimenti AMEN!” non capisco cosa intenda per condizioni politiche. Va riconosciuto alla direzione comunale di aver votato all’unanimità, ribadisco all’unanimità, l’organizzazione delle primarie aperte.
Come ho già detto per candidarsi serve un numero molto basso di firme, quindi la dirigenza non si è dimostrata affatto chiusa come si vuole far credere. I fatti sono questi, il PD di Bagnacavallo, come voluto fortemente dal sottoscritto e dalla sua segreteria, ha creato tutte le condizioni politiche perché chiunque possa partecipare alle primarie del centrosinistra. Non vedo coerenza in chi per mesi invoca primarie aperte e poi quando queste sono organizzate si tira indietro.
Sulla questione “programma” enfatizzata da Andrea per rimarcare come Eleonora non ne avesse presentato uno in occasione della sua candidatura, vanno fatte doverose considerazioni. Primo, come riconosciuto nei giorni successivi da Andrea, Eleonora non era tenuta da nessun regolamento a presentarsi con un programma stampato. Secondo, la serata del 9 gennaio, come scritto all’inizio, era stata fissata il 23 dicembre all’unanimità, anche da Andrea, come un’occasione per manifestare l’intento a candidarsi.
semmai, se ritiene che l’altro candidato ne sia privo, dovrebbe ritenersi nettamente avvantaggiato.
Per tutta questa serie di motivi, io credo che non vi siano oggettivi ostacoli che impediscano ad Andrea di proseguire il suo percorso intrapreso il 25 aprile del 2013. Se la semina è stata fatta nel modo corretto, non rimanderei il raccolto, affronterei a viso aperto la battaglia delle primarie e verificherei il reale apprezzamento da parte dei cittadini verso la mia proposta. Giovedì, a carte scoperte, scopriremo se Andrea si candiderà o meno. A me preme, dato il mio ruolo, che passi il messaggio che il PD di Bagnacavallo ha voluto fortemente le primarie e non ha osteggiato la proposta avanzata da Andrea. Io sono giovane, sicuramente inesperto, ma sono una persona corretta e non accetto che si giochi a dileggiare il partito che guido, nella speranza di ottenere un po’ di visibilità.
Enrico Sama
Segretario comunale PD Bagnacavallo
A mio avviso Andrea è responsabile (volutamente?) di questo scenario caotico, perché se lui avesse esternato le sue riflessioni davanti a tutti sarebbe stato sufficiente un solo comunicato, che avrebbe riportato i motivi della sua decisione e non ci sarebbe stato spazio per comunicati di precisazione.

