Le vendite dei saldi “tengono”

Ad un mese dall’inizio dei saldi

I risultati del primo mese di saldi invernali, periodo in cui si gioca il destino dell’andamento delle vendite di fine stagione, confermano i segnali emersi nelle prime settimane , con un andamento di sostanziale tenuta rispetto allo scorso anno e, in alcuni casi, di ripresa, dato rilevato anche a livello regionale e nazionale. Questo il quadro tracciato dall’indagine di Confcommercio ASCOM Lugo nell’ambito della consueta rilevazione condotta da Iscom Group, centro studi di Confcommerio Emilia Romagna.

Il monitoraggio è stato realizzato su un panel di imprese commerciali che operano nei diversi comuni dell’Unione della Bassa Romagna composto da punti vendita di abbigliamento, calzature, articoli sportivi, biancheria, pelletteria e accessori. L’indagine ha evidenziato, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un andamento delle vendite stabile per il 90% degli operatori, e in aumento per il 10%. .

“I saldi mostrano segnali di tenuta – commenta Luca Massaccesi – anche se siamo ancora di fronte ad un contesto di contrazione dei consumi, in cui le famiglie hanno modificato i propri comportamenti di acquisto. Anche nei saldi le scelte sono sempre più razionali, con un’attenta valutazione dei prezzi e programmazione degli acquisti”.

L’indagine conferma infatti l’attenzione al prezzo da parte della clientela (54%), la tendenza a comprare anche nei saldi lo stretto necessario (40%), la propensione a verificare il prezzo scontato (17%). Inoltre, segnale non trascurabile della modificazione dei consumi intervenuta negli ultimi anni, per il 17% degli intervistati la clientela è ormai orientata ad effettuare i propri acquisti quasi esclusivamente nei saldi.

A conferma di questo orientamento, tra i prodotti più venduti per l’abbigliamento si segnalano maglioni, leggins, pantaloni e in generale capi da tutti i giorni. Bene anche le vendite di capispalla e piumini, i classici capi invernali per cui l’acquisto era stato rimandato, prima di Natale, complice il clima ancora mite.

Anche la l’importo della spesa nei saldi, rilevata dall’indagine, mostra un andamento nel complesso stabile (per il 48% degli intervistati). Sono il 13% (il 5% in più rispetto al 2013) gli operatori che hanno dichiarato un aumento della spesa nei saldi. I consumatori sono propensi a spendere qualcosa in più rispetto al periodo natalizio: il 33% degli intervistati indica infatti in crescita la vendita di prodotti di fascia media..

La spesa pro-capite si attesta a 93 euro circa per l’abbigliamento e a 85 euro circa per gli altri beni persona (calzature, articoli sportivi, accessori, pelletteria, .).

“Si conferma la capacità dei punti vendita tradizionali – conclude Luca Massaccesi – di affiancare all’attenzione per il rapporto qualità-prezzo il valore aggiunto di servizi personalizzati alla clientela. Azioni di comunicazione mirate, che affiancano gli strumenti tradizionali a quelli più innovativi, come i social media, sono il segnale di nuove scelte di investimento da parte degli operatori, su cui il nostro sistema associativo sta già investendo, e che vanno sostenute per rilanciare ulteriormente l’attrattività delle nostre città”.

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