Home pavaglionelugo.net Lugo celebra l’asso dei cieli. 100 anni di museo Baracca

Lugo celebra l’asso dei cieli. 100 anni di museo Baracca

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Lugo celebra i cento anni del museo Francesco Baracca con un programma che, da maggio, accompagnerà la città lungo tutto il 2026. Il museo venne inaugurato il 16 giugno 1926 all’interno della rocca estense, in quella che oggi è la sala Baracca. A un secolo di distanza, il centenario diventa l’occasione per ripercorrere la storia dell’aviatore lughese e per presentare gli interventi di restauro e ampliamento della casa museo.

Le celebrazioni si apriranno sabato 9 maggio con una doppia inaugurazione. Alle 16.30, nel Salone estense della Rocca, sarà presentata la biografia di Roberto Allegro, Il cavaliere dei cieli. Francesco Baracca e l’aviazione italiana nella Grande Guerra. Alle 18, nella sala Baracca, aprirà la mostra fotografica e documentaria L’Aquila e la Corona, curata da Mauro Antonellini, Andrea Albonetti e dalla Squadriglia del Grifo, visitabile fino a domenica 21 giugno.
Sempre a maggio, il 28 e 29, il centro sociale il Tondo ospiterà uno spettacolo per bambini e famiglie a cura di Ravenna teatro – compagnia Drammatico vegetale, tratto dal Piccolo Principe con il linguaggio del teatro d’ombre e di figura, in collaborazione con il teatro Rossini di Lugo.

Il passaggio centrale del programma sarà sabato 13 giugno, alle 11, con l’inaugurazione dei nuovi spazi del museo Francesco Baracca. L’apertura sarà straordinaria e continuata fino alle 23, con ingresso gratuito, visite guidate, concerti da camera e la mostra «Due aeropittori futuristi nella Casa Museo Francesco Baracca», con opere di Tato e Alessandro Bruschetti. Il percorso inaugurale partirà dalla sala Baracca della Rocca, prima sede del museo, e proseguirà in corteo fino alla sede attuale, la casa natale di Francesco Baracca, dove il museo si trova dagli anni Novanta nel rispetto della volontà testamentaria dei genitori dell’aviatore, che donarono l’edificio al Comune di Lugo.

Anche il logo del centenario richiama la sede storica del museo: nasce da una rielaborazione dell’affresco sul soffitto della sala Baracca, dove sono dipinte le iniziali di Francesco Baracca. Durante la settimana dell’inaugurazione sarà proiettato sul monumento di Domenico Rambelli.

Nel pomeriggio del 13 giugno, alle 18, il giardino del museo ospiterà un appuntamento con Scrittura festival in dialogo con Giorgio Zanchini. Domenica 14 giugno sono previste nuove visite guidate e laboratori con ingresso gratuito. Alle 11, nel giardino, Federico Emanuele Babini suonerà il violoncello appartenuto a Baracca, accompagnato al pianoforte da Giulio Giurato, con musiche di Pratella, Bach, Paganini e Rossini, in collaborazione con la scuola di musica Malerbi.

Martedì 16 giugno, data del centenario della nascita del museo, alle 20.15 il museo e la corte interna ospiteranno una visita guidata, seguita alle 21.30 dal concerto di Filippo Gorini per Ravenna festival. Mercoledì 17 giugno, alle 18, nel giardino sarà presentato il libro di Maria Luisa Suprani Querzoli Ritratto di Francesco Baracca, dedicato al monumento di Domenico Rambelli. Alle 21 andrà in scena Sotto di me il vuoto, scritto e interpretato da Elena Bucci con le Belle bandiere, in coproduzione con il teatro Rossini di Lugo.

Venerdì 19 giugno sarà dedicato al ricordo e al confronto storico. Al monumento di piazza Baracca è prevista una cerimonia con deposizione di corone, alla presenza di autorità civili e militari, con il sorvolo degli aerei storici di Giancarlo Zanardo e la partecipazione del Piemonte Cavalleria in uniforme storica. Alle 21, nella corte della Rocca, o al Salone estense in caso di maltempo, si terrà il convegno «19 giugno 1918, ore 18.40. Com’è morto Francesco Baracca?», con Mauro Antonellini, Stefano Lugli e Daniele Filippi. L’incontro sarà introdotto da Massimiliano Fabbri, moderato da Giulia Garuffi e concluso da Paolo Varriale.

Il fine settimana del centenario si chiuderà sabato 20 giugno all’aeroclub Francesco Baracca di Villa San Martino, con una mostra statica ed esibizioni degli aerei storici di Zanardo. Il programma proseguirà nei mesi successivi con altri appuntamenti tra musica, teatro, mostre d’arte, convegni e momenti aperti alla cittadinanza. A maggio partirà anche la campagna «Art bonus» per il restauro di tre libri firme del fondo Baracca, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza di questi documenti storici e sostenerne il recupero.

Il 2026 sarà anche l’anno dei lavori sul museo, che saranno presentati il 13 giugno. Gli interventi riguardano le prime porzioni delle due ali laterali affacciate sulla corte interna, collegate a casa Baracca, e la corte stessa. Sul lato nord, accanto alla sala dello Spad, è stato demolito il solaio per creare uno spazio verticale dal piano terra al primo piano. Qui saranno raccolti i reperti del velivolo da ricognizione tedesco Dfw C.V abbattuto da Baracca nel 1917, oggi distribuiti nelle sale del museo. Il soffitto, con un dipinto murale a tempera trompe-l’œil di inizio Novecento raffigurante un cielo terso, sarà restaurato da Paolo D’Andrea della Galileo Restauri di Ravenna. La sala sarà accessibile dal pian terreno e dal primo piano, grazie a una passerella sospesa.

Sul lato sud, l’intervento riguarda un locale al primo piano destinato alla collezione del fondo Baldini, composta da 2905 cartoline di propaganda della Grande guerra. Il nuovo allestimento permetterà di aumentare il numero di cartoline esposte. Lo spazio lasciato libero consentirà di creare una sezione dedicata all’Aeronautica militare e al «cavallino ancora in volo», con riferimenti e omaggi presenti sui velivoli dell’arma azzurra, dalle Frecce tricolori al 4° Stormo caccia di Grosseto.

La corte interna sarà ripavimentata con materiali più adatti al calpestamento. Il ponteggio a sostegno di una porzione dell’ala destra sarà coperto con gigantografie degli aerei che, nel corso di un secolo, hanno portato sulle insegne il cavallino di Baracca. Sarà inoltre restaurata la facciata esterna di casa Baracca affacciata sul cortile, con il ripristino del colore rosso, indicato da recenti sondaggi come tonalità originaria della parete.

Il costo degli interventi è di 300mila euro, finanziati con risorse comunali. I lavori saranno ultimati per il 16 giugno. Entro giugno sarà completata anche la progettazione degli ulteriori ampliamenti, che prevedono il completamento delle due ali della corte interna e l’inclusione di palazzo Tamba nella struttura museale, con oltre mille metri quadrati di spazi. Il progetto comprende un’aula per la didattica, uno spazio per mostre temporanee, un centro studi su Francesco Baracca, il trasferimento dei fondi oggi conservati alla biblioteca Trisi, il museo della città e ambienti multimediali.

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