Ma il presidente del Pd Cuperlo sa che il suo partito è quello delle Primarie?

Ci siamo, il miracolo sembra quasi fatto. Là dove, nella politica italiana non è mai riuscito nessuno, a partire dalla Bicamerale di D’Alema, Renzi “sembra” sia riuscito in un batter baleno: una nuova legge elettorale Appena 40 giorni, quanti sono passati dall’8 dicembre.

Addirittura consenso unanime, con l’ovvia secondaria eccezione dei partitini preoccupati del 5 per cento e di Grillo che usa uno strumento di critica falso, inesistente.

Lo stesso che usa Alfano, la Lista Civica e addirittura Cuperlo. E per Cuperlo viene da chiedersi se ci è o ci fa.

Le liste bloccate?

Partiamo da Cuperlo. Nessuno lo ha ancora informato che nel Pd le liste bloccate non ci sono più da anni? Che il tempo delle scelte calate dall’alto in merito alla cariche istituzionali a tutti i livelli, in prims di quelle a Sindaco e a quelle di partito, del partito di D’Alema, è stato rottamato? Che il Pd è il partito delle Primarie dove i candidati a Sindaco, le liste, li scelgono gli elettori? Già, è vero lui è in Parlamento perchè l’hanno messo nel listino, lui le Primarie per se stesso non le ha accettate, a fronte di altri che dissero no grazie, passo dalle Primarie.

“Caro Alfano”, che senso ha criticare questo aspetto della legge? Fai le Primarie e i candidati li scelgono gli elettori.


Saranno collegi territorialmente piccoli, sarà facile conoscere i candidati, saremo noi a scegliere chi candidare, assolutamente.  Il tema delle liste bloccate è una bugia detta sapendo di mentire.

Le preferenze? Quelle dove la loro espressione, facilmente controllabile era venduta, oggetto di merce di scambio della Mafia, della criminalità organizzata, del potere economico, dove con i contributi al candidato o con le sue personali grandi disponibilità si inondavano gli elettori di “santini”?

Ancora una volta a risolvere il problema della politica italiana, il primo dei problemi, le regole elettorali, sono le Primarie dell’Ulivo.

Arrigo Antonellini


PS Un personale consiglio a Cuperlo: bisogna imparare a stare correttamente in minoranza, lo dice uno che c’è stato quasi 50 anni.

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