ce lo scrive ARMANDA CAPUCCI
Quello del 31 maggio u.s. è stato un pomeriggio veramente insolito al grande Parco Vatrenus, nonostante il caldo soffocante, appena mitigato dalla scarsa ombra degli alberi che stanno lentamente crescendo. Si poteva assistere ad un evento particolare voluto dalla Consulta dei Ragazzi del Comune di S. Agata, promosso e organizzato dall’Associazione locale AVIS con il presidente Marco Dell’Era, assieme al Villaggio Natura di Lugo ed al Club Dog Toelettatura di Bagnara di Romagna: “La sfilata a 4 zampe”. Il Comune di S. Agata è il Comune della Bassa Romagna che conta il maggior numero di cani: trenta di questi hanno sfilato sul tappeto rosso come dei piccoli attori, tenuti amorevolmente al guinzaglio dai loro “umani bipedi” come li chiama la scrittrice Annalisa Negrini nel suo libro “Due bipedi non fanno un quadrupede”. Sotto il gazebo AVIS, il tavolo degli annunci accanto all’angolo bar a cura di Pro Loco, per merende e aperitivi e, di fronte, quello della giuria composta da 5 persone, 3 adulti e 2 Ragazzi della Consulta imbarazzati per la difficile scelta. Uno dopo l’altro, hanno sfilato cani grandi e piccoli di varie razze tenuti amorevolmente al guinzaglio dai loro accompagnatori: barboncini, meticci, cocher, bull dog, cani pastore, tutti in “pompa magna”, pettinati e spazzolati, passati dalla toelettatura. Ai partecipanti erano destinati vari premi e, in particolare, per i vincitori suddivisi in alcune categorie: Il più ubbidiente, il più elegante, il più ribelle, quello dal nome più originale. Tutti si sono meritati gli applausi dei numerosi spettatori. Il ricavato delle iscrizioni è stato interamente devoluto al Canile di Bizzuno, Comune di Lugo. La seconda parte del pomeriggio si è rivelata ugualmente interessante, in tema con quella precedente: la presentazione del libro della scrittrice Annalisa Negrini: “Due bipedi non fanno un quadrupede” a cura del gruppo di lettura “Macondo”. Rita Salaroli ha intervistato la scrittrice. Già di per sé, il titolo è originale ed attraente. Annalisa Negrini, nata a Imola nel 1068, “ha ripreso in mano la penna per unire la grande passione mai sopita per la scrittura, a quella più tardiva per gli animali.” Alle richieste di Rita, ha fatto una sintesi del suo libro che si colloca coi suoi protagonisti in un “paesiello” della Calabria. Qui, Anna, la protagonista trentenne dal passato ingombrante, giunge dal nord in casa di Annette che coltiva una vera passione per gli animali, gatti e cani, specie quelli maltrattati ed abbandonati ed ha creato accanto a sé un confortante rifugio per loro. Ha bisogno di aiuto ed Anna glielo darà ricevendo in cambio l’amore dei “pelosi” ed una vera passione, tardiva quanto forte, per quelli che stima molto più dei “bipedi”. Una donna che, anche con maniere forti non si lascia sovrastare dalla presenza maschile. Nella storia, incontrerà Bruno, un ricco industriale “odioso, spietato, cinico e di pochissime parole” ma, ciò che conquista i lettori e le lettrici in particolare è la lenta trasformazione che Anna saprà operare in lui che, poco a poco, diventerà affettuoso, sincero ed arrendevole. Così, la storia d’amore iniziata con tanti contrasti si concluderà con un lieto fine. Il linguaggio della scrittrice è vivace, originale, divertente, moderno e veramente attraente. “Un libro, ella afferma, ricco di spunti di riflessione sulla famiglia, sull’amicizia e sulle occasioni di riscatto e di felicità che la vita ci offre, nascondendole dietro lo sguardo dei nostri amici animali.”
ARMANDA CAPUCCI
L’immagine si riferisce alla sfilata canina del Parco delle Lavandaie

