Siamo abituati a conoscere gli ospedali come luogo di sofferenza e cura. In realtà molti di essi sono anche edifici ricchi di storia, di cultura, di opere d’arte.
Per sottolineare questo lato più nascosto, domenica 8 ottobre si celebrerà la seconda Giornata nazionale degli ospedali storici, che offrirà al pubblico la possibilità di conoscere uno dei “giacimenti” culturali oggi meno noti ma molto interessanti e fecondi della storia del nostro Paese.
Anche l’Ausl della Romagna, che si caratterizza per il Museo diffuso dell’arte sanitaria romagnola costituito da cinque ospedali storici e 11 raccolte d’arte sanitaria, aderisce alla giornata con diversi eventi organizzati, quest’anno, a Lugo. Il primo appuntamento è sabato 7 ottobre alle 18 all’oratorio di Sant’Onofrio (largo Calderoni 13) per un concerto, a ingresso libero, con musiche di Rossini, Mozart, Sammartini per quartetto d’archi. L’oratorio fu fondato nel 1679 assieme all’ospitale omonimo e decorato dall’artista bavarese Ignazio Stern. Dal 2014 l’oratorio è sede di una esposizione permanente di opere provenienti dagli ospedali lughesi.
Il giorno seguente, domenica 8 ottobre, tappa all’ospedale Umberto I per una visita guidata con la partecipazione del direttore del presidio ospedaliero, Paolo Tarlazzi, per scoprire l’edificio che fu progettato dall’architetto Emilio Speroni e inaugurato nel 1900. Sono in programma domenica 8 ottobre due turni di visita: alle 10.30 e alle 11.30 con partenza dal padiglione C, in viale Dante. Sempre domenica 8 ottobre gli studenti del liceo scientifico Ricci Curbastro di Lugo guideranno i presenti alla scoperta dell’oratorio di Sant’Onofrio (le visite sono in programma dalle 9.30 alle 12.30).
Gli studenti del liceo saranno i ciceroni anche delle visite guidate in programma alla farmacia dell’ospedale vecchio (corso Garibaldi 11), in programma dalle 9.30 alle 12.30. La farmacia conserva gli arredi originali sette ottocenteschi, nella sede che fu dell’ospedale maggiore degli infermi. Per tutte le visite guidate non serve la prenotazione.
La Giornata nazionale degli ospedali storici è organizzata da Acosi (Associazione culturale ospedali storici italiani), associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 2019 per condividere le migliori pratiche di conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio artistico, storico, culturale ed architettonico degli ospedali storici d’Italia, oltre che promuovere l’incremento trasparente e sostenibile del patrimonio scientifico materiale e immateriale in possesso di aziende sanitarie e ospedaliere.
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