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Ranalli ha incontrato De Castro

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Riceviamo e pubblichiamo


Pieno sostegno alla candidatura di Davide Ranalli e nuove energie per l’agricoltura locale direttamente dall’Europa. È questa la sintesi dell’incontro tra il giovane candidato sindaco democratico di Lugo e Paolo De Castro, ex ministro dell’Agricoltura dal 1998 al 2000 e attuale presidente della commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento europeo, svoltosi nella sede del Pd di via Matteotti 25.

Nel corso dell’incontro, De Castro ha espresso il suo totale appoggio e la propria fiducia nei riguardi della candidatura di Ranalli. Da parte sua, il candidato democratico, ha manifestato il suo supporto per la ricandidatura, come capolista del Partito Democratico, dell’ex ministro alle prossime elezioni europee, augurandosi che De Castro possa rivestire il ruolo di presidente europeo della commissione Agricoltura anche nella prossima legislatura.

I due si sono poi soffermati sulle problematiche legate all’agricoltura locale e al futuro agroalimentare: l’attenzione è focalizzata sulla nuova PAC, la politica agricola comunitaria per il periodo 2014-2020, approvata a Strasburgo alla fine del novembre scorso. I riflessi che questo nuovo piano unico avrà sull’Italia e, di conseguenza, sul territorio ravennate, daranno nuova spinta al lavoro e all’impresa, al verde e all’ambiente, puntando sui giovani, sull’equità e sulla flessibilità, semplificando la burocrazia.

Nello specifico, la nuova Pac prevede finanziamenti destinati all’Italia per 41,5 miliardi di euro (dati Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) e le influenze sull’avanzato sistema agroindustriale ravennate saranno molteplici. In particolare, le misure legate al “greening”, ovvero le pratiche agricole benefiche per il clima e per l’ambiente, prevedono l’esenzione per le colture arboree come i frutteti. Anche le aziende con certificazione ambientale, e non solo quelle legate all’agricoltura biologica, che “aderiscono a misure agro ambientali” avranno diritto a sovvenzioni. Buone notizie anche per il vino che, dal 2016, vedrà una nuova regolamentazione del settore grazie all’introduzione di un sistema di autorizzazioni valido fino al 2030. L’ortofrutta, invece, sosterrà il rafforzamento delle Associazioni di organizzazioni di produttori (Aop).

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