| Il presidente provinciale Carlo Casadio |
Accoglierà anche i donatori di Russi
Da Domenica 23 marzo riapre il punto di raccolta Avis di San Pancrazio. Terminati i lavori di ristrutturazione e di adeguamento ora risponde ai nuovi criteri di qualità dettati dalle norme sull’accreditamento che riguardano tutto il sistema sanitario e, quindi, anche Avis essendone parte integrante. Altra novità è che nel punto di raccolta di San Pancrazio (via Randi, n. 11), sempre da domenica 23 marzo, potranno donare anche gli avisini che si recavano nel punto di raccolta di Russi, chiuso per mancanza dei requisiti minimi richiesti dalle norme vigenti sopra citate.
Le giornate di donazione a San Pancrazio sono il secondo sabato e la quarta domenica di ogni mese dalle 7.30 alle 10.30 il sabato, dalle 7.30 alle 11 la domenica.
Le altre novità introdotte dall’inizio del 2014 riguardano i punti di raccolta di Brisighella e di Longastrino.
Gli avisini brisighellesi per le donazioni possono recarsi a Faenza (in viale Stradone, n. 9) tutti i giorni dalle 8 alle 11 anche prenotando la donazione, così come accade per il plasma, in modo da evitare attese. A Faenza, inoltre, si dona anche la quarta domenica di ogni mese, dalle 8 alle 11. La sezione Avis di Brisighella, in questo caso, ha attivato per i donatori che ne avessero necessità il servizio di trasporto.
Gli avisini di Longastrino per effettuare le donazioni si possono recare al punto di raccolta di Alfonsine le prime tre domeniche di ogni mese dalle 7.30 alle 11 e la quinta, quando il mese la contempla. C’è anche la possibilità di donare il venerdì successivo alla terza domenica del mese dalle 7.30 alle 10.30.
La riorganizzazione dei Punti di Raccolta sangue e plasma si svolge in applicazione, da un lato, degli indirizzi del Piano Sangue e Plasma Regionale per gli anni 2013 – 2015 e, dall’altro, delle norme nazionali e regionali in materia di Accreditamento dei punti di raccolta sangue e suoi derivati (il cui termine ultimo per mettersi in regola è inderogabilmente fissato al 31 dicembre 2014).
<< In base a questi elementi – spiega Casadio – la raccolta di sangue e suoi derivati deve seguire un modello più adeguato alla programmazione regionale, di Area Vasta. L’Avis, che è parte importante del Sistema Sanitario, non può sfuggire alle normative che prevedono una rivisitazione complessiva di tutta la sanità pubblica e convenzionata. Se l’Avis nel suo territorio non si riorganizza per adeguarsi alla normativa ed avere i Punti di Raccolta “accreditati”, non sarà più autorizzata dal Servizio Trasfusionale ad effettuare la raccolta di sangue ed emoderivati. Questo vale per tutti i punti di raccolti, pubblici o privati che siano>>.
Il presidente Casadio, inoltre, precisa che << là dove sono stati chiusi i Punti di Raccolta rimangono comunque attive le sezioni Avis, perché il rapporto con i donatori, con la cittadinanza, con le istituzioni continua, anzi deve ulteriormente crescere>>.
Ufficio stampa per Avis Provinciale di Ravenna:
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