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Sanità: il ruolo del Sindaco e dell’Ente Locale

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Le carenze dei Medici di Medicina Generale e di altre figure sanitarie

di Per la Buona Politica

Con
l’emergenza pandemica, con cui conviviamo da parecchi mesi,
è
in tutti noi aumentata la consapevolezza del bisogno di protezione e
la salute è diventata la priorità
.

La
Regione Emilia Romagna, la AUSL Romagna e il Comune di Lugo hanno
incluso nei loro documenti di programmazione e pianificazione gli
obiettivi dell’Agenda 2030, tra i quali è previsto quello di
“Assicurare la salute e il benessere per tutti e tutte le età”,
assumendo precisi impegni per la loro realizzazione
.

Per
focalizzare meglio ruoli e responsabilità delle istituzioni locali
se ne riepilogano i principali aspetti :

  • La
    Regione

    ha potere legislativo e normativo, svolge funzioni generali per la
    tutela della salute pubblica, assegna alle Ausl le dotazioni
    finanziarie, ne nomina i Direttori Generali conferendo loro i poteri
    gestionali.
    Con
    la Legge Regionale n. 19/94

    di riordino del servizio sanitario regionale, ha
    delineato
    chiaramente le responsabilità dell’Ente locale

    cui
    competono i compiti di partecipazione e funzioni di indirizzo,
    verifica e controllo dei risultati
    .

  • La
    Conferenza Territoriale Socio Sanitaria
    ,
    nata con la legge del 1994,
    è
    organo composto da tutti i Sindaci dei 73 comuni della Romagna,
    esercita un ruolo di indirizzo e controllo sulle politiche
    sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali
    .

Tra
le principali competenze vi è:

a)
l’approvazione dell’atto di indirizzo triennale della Ausl,

b)
l’espressione del parere obbligatorio sul bilancio pluriennale di
previsione,

c)
l’espressione del parere ai fini della verifica dei risultati
aziendali conseguiti,

d)
la promozione di accordi in materia di integrazione sociosanitaria e
di prevenzione,

e)
la valutazione della funzionalità dei servizi e della loro razionale
distribuzione territoriale,

f)
la promozione con attività di indirizzo e verifica del raccordo tra
la programmazione regionale e quella distrettuale.

  • Il
    Distretto Socio – Sanitario

    rappresenta l’articolazione territoriale del governo della Ausl in
    Bassa Romagna, formula i piani di committenza che esprimono il
    fabbisogno di assistenza specialistica e territoriale.
    Costituisce
    il punto privilegiato delle relazioni tra Ausl e Enti Locali

    in particolare per il settore delle cure primarie e della
    integrazione fra servizi sociali e sanitari. Il Comitato di
    Distretto, composto da tutti i Sindaci dell’Unione , svolge il
    ruolo di governo delle politiche sociali, sociosanitarie e sanitarie
    territoriali dell’ambito distrettuale, garantendo uno stretto
    raccordo con la Conferenza territoriale socio-sanitaria.

In
questo quadro,
il
Sindaco è quindi responsabile della condizione di salute della
popolazione del suo comune, condividendo le responsabilità con il
consiglio comunale
.
Ha
compiti
,
in quanto membro di diritto di organi collegiali quali la CTSS e il
Distretto,
di
programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato della AUSL,
di tutela della salute dei cittadini e di interazione con altre
Istituzioni
.

Per
la Buona Politica, fin dall’anno 2014, ha avanzato proposte
indirizzate a un dialogo politico costruttivo e di confronto cui
sovente non è stato dato seguito
.

In
questo arco temporale, si è potuto riscontrare
l’insufficiente
impegno del Sindaco negli organismi istituzionali sopra descritti
,
che si connotano quali nodi della governance locale, in quanto
non
risultano
formalmente
avanzate proposte migliorative o aggiuntive da trattare o discutere
in quelle sedi riferite alle problematiche sanitarie locali
.

Oggi,
il sindaco prende atto di diverse criticità, presenti da anni, ma
sempre negate o minimizzate, e inopinatamente dichiara che è mancata
l’oculata programmazione e pianificazione. Ma il Sindaco è
chiamato a esprimere preventivamente pareri e valutazioni di merito e
ha la piena disponibilità di tutti i documenti propedeutici ai
provvedimenti che la Ausl va a deliberare. Non si può pertanto che
sottolineare che c’è stata, da parte dell’Amministrazione
Comunale di Lugo,sottovalutazione
delle varie problematiche le quali non sono state portate
all’attenzione degli organismi collegiali così come non risulta
dalle verbalizzazioni pubblicate
.

Le
carenze dei Medici di Medicina Generale e di altre figure sanitarie,
il differimento della costituzione della casa della salute a Voltana,
il depauperamento di alcune funzioni all’interno dell’Ospedale di
Lugo e altre criticità presenti da anni non sono state oggetto di
azioni incisive da parte del Comune di Lugo che non ha esercitato a
sufficienza i ruoli di controllo e verifica assegnatogli dalle
normative regionali.

Il
Gruppo ConsigliarePer
la Buona Politica
Roberta
BRAVI, Silvano VERLICCHI

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