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SEL e PD ai ferri corti sullo stoccaggio, ma il Sindaco di Lugo….

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Riceviamo dal SEL e pubblichiamo

Abbiamo letto con stupore il volantino del PD sullo stoccaggio gas ad Alfonsine.
Il PD attacca l’Associazione tutela del territorio e della salute della bassa Romagna. L’Associazione replicherà se, come e quando riterrà opportuno. Una prima osservazione. Il PD ha accusato chi ha sostenuto che l’impianto avrebbe potuto provocare terremoti, di diffondere timori e paure infondate, ma non da meno è l’accenno, contenuto nella sua nota, al pericolo di chiusura dei rubinetti del gas, che induce i cittadini a pensare che sia possibile che venga a mancare il gas per riscaldarsi. Terrorismo psicologico.

Il PD alfonsinese, con riferimento implicito a SEL, sostiene di voler “essere partito di governo del territorio e come tale deve comportarsi, così come dovrebbero fare anche le altre forze politiche della maggioranza. Abbiamo l’obbligo di avere senso di responsabilità e di usare, soprattutto, buon senso.”

In proposito SEL risponde che con le proprie posizioni, che vedremo più avanti, intende appunto praticare una corretta politica di governo del territorio, e anche di tutela della salute della popolazione, ispirandosi al suo senso di responsabilità. 


Per quanto riguarda il buon senso, sappiamo che esso è uno solo, ma che diverse sono le sue interpretazioni. Se il PD ritiene che la politica di SEL di Alfonsine sullo stoccaggio sia incompatibile con la sua appartenenza alla maggioranza, lo dichiari apertamente e se ne traggano le conseguenze. SEL in tal caso farà la propria parte. 

Va comunque precisato che la realizzazione dell’impianto di stoccaggio (che ovviamente non è nel programma dell’alleanza), contraddice di fatto la parte del programma dedicata all’ambiente.

Sulle questioni di merito.

SEL ha già diffuso la propria posizione sul tema della qualità dell’aria e della subsidenza. Per SEL bastano i danni previsti in questi due campi, per dire no all’impianto.

SEL aggiunge il suo parere sul carattere strategico dell’impianto.

Un attento esame della documentazione disponibile, conduce alla conclusione che la capacità di stoccaggio necessaria per ottenere la sicurezza della disponibilità di gas anche nel caso in cui si verifichino le circostanze più sfavorevoli, è sovrastimata. 


Qui c’è l’effetto delle pressioni delle aziende del settore, interessate a far rientrare il maggior numero di impianti tra quelle strutture che, essendo “pianificate e realizzate in regime regolato strettamente necessarie a garantire la sicurezza del sistema possano godere di garanzie di copertura della tariffa…”. Questo, mentre soddisfa interessi aziendali, non corrisponde all’interesse pubblico.

La posizione complessiva di SEL contraria all’impianto, tenuto conto dei diversi temi, è quella più coerente con il principio fissato dall’Unione, e cioè che i delicati equilibri dell’area interessata non devono essere alterati in alcun modo. 


Molto più coerente di parte dei contenuti dell’Osservazione dell’Unione che seguono il punto di principio e ancor di più delle posizioni del PD alfonsinese. Il no di SEL, è accompagnato da un si, di massima, al Piano Energetico Comunale, perché il fare, che piace tanto al PD, per SEL significa soprattutto: puntare sul risparmio energetico, basato sull’ammodernamento delle apparecchiature domestiche e degli impianti industriali e anche sulla costruzione di edifici abitativi meno energivori e possibilmente energeticamente autosufficienti; ricorso sempre più efficace alle energie rinnovabili senza intaccare la vocazione agricolo-alimentare del nostro territorio. 

Questa politica può portare nuova e buona occupazione, oltre che migliorare la qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini.

Il PD alfonsinese, dopo che i suoi comportamenti e le sue argomentazioni lasciano capire che è tendenzialmente d’accordo sulla realizzazione dell’impianto, fa la voce grossa, affermando che senza risposte adeguate ai quesiti che pone il suo parere sarà negativo. 


Ma le risposte, per chi vuol vedere, ci sono già e queste portano a dire no. Sembra che il PD chieda ansiosamente risposte-pretesto per giustificare un suo si.

Conclusione sull’elogio del PD al fare, realizzare.

E’ noto a tutti dove ha condotto l’Italia l’ideologia del fare e del lasciar fare. Si è fatto molto di ciò che non andava fatto e niente di ciò che si doveva fare. 


Si è puntato sulle grandi opere lasciando andare alla malora il territorio e i centri urbani. In quell’elogio c’è un residuo di quella cultura produttivistica che ha segnato negativamente anche la sinistra e dalla quale è necessario si emancipi.

Nei giorni scorsi, Raffaele Cortesi, Sindaco di Lugo e Presidente dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna, ad una domanda dell’intervistatore sullo stoccaggio di metano della STOGIT di Alfonsine, ha risposto testualmente così: “Per lo stoccaggio del gas sono contrario personalmente. Non per scelta ideologica. 


Primo perché le esigenze odierne circa lo stoccaggio sono diverse da quelle stimate alcuni anni fa. Secondo perché gli effetti negativi su quella porzione di territorio, per la dimensione dell’intervento, sarebbero superiori ai benefici. Così come sono contrario ai progetti di estrazione del gas su terraferma perché causa di subsidenza.”

La posizione dichiarata è personale e, formalmente, non impegna Raffaele Cortesi in quanto Sindaco di Lugo e Presidente dell’Unione, ma la sua non è l’opinione superficiale di una persona che passa di lì e coglie l’occasione per dire la sua. Raffaele Cortesi, per il ruolo che ricopre e la riconosciuta sua scrupolosità nell’approfondire la conoscenza dei problemi che deve affrontare, ha senza dubbio reso nota un’opinione meditata attentamente. 


E’ anche certo che è consapevole delle ricadute della sua dichiarazione sul dibattito in corso sull’argomento. Va inoltre notato che egli è iscritto al PD, quel partito che ad Alfonsine ha attaccato anche recentemente, con posizioni fuori bersaglio e misura, coloro che sono contro l’impianto con motivazioni sostanzialmente uguali a quelle di Raffaele Cortesi.

SEL di Alfonsine si augura che il PD alfonsinese riesamini la questione con mente aperta e con un impegno diretto nell’approfondimento. In questo modo scoprirà che i fatti lo condurranno ad accompagnarsi ai contrari all’impianto. Sarà il benvenuto.

Circolo SEL di Alfonsine.

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